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Strettamente correlata all’introduzione dei Piani di studio
Personalizzati è l’innovazione che va sotto il nome di Portfolio.

Le Indicazioni nazionali per i primi segmenti scolastici, della
scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado, contengono
elementi informativi sul significato pedagogico e culturale del
Portfolio, sui suoi contenuti e sulle responsabilità dei soggetti a
cui compete la tenuta del Portfolio stesso.
L’idea di Portfolio si fonda sulla necessità e sulla volontà della
scuola, in quanto istituzione educativa e formativa, di aiutare gli
studenti ad essere flessibili e consapevoli delle proprie capacità e
dei propri interessi e attitudini. In una parola a dotare di
strumenti di analisi e di autovalutazione personali, che permettono
loro di passare da un contesto scolastico all’altro e, infine
nell’ambito di lavoro, consapevoli dei propri punti di forza, di
interessi e motivazioni.
Ovviamente va da se che per rendere operative queste idee sia
necessario elaborare strumenti e mettere appunto strategie
metodologiche innovative tese ad accertare le competenze degli
allievi che permettono a questi ultimi di rendersi consapevoli dei
processi di cambiamento sul piano degli apprendimenti e sul
progressivo sviluppo psicofisico e relazionale.
Il Portfolio introdotto dalle Indicazioni nazionali per i Piani di
studio personalizzati è ancora, in Italia, in una fase di messa a
punto caratterizzata da incertezze, spesso confusione e comunque di
ricerca da parte delle scuole impegnate ad adottarle in modo
sperimentale.
Tuttavia il Portfolio può diventare, una volta definito e
correttamente utilizzato, uno strumento utile per permettere alla
scuola di monitorare il processo di apprendimento di ciascun allievo
e il suo progressivo apprendimento, modificando con lui un rapporto
diverso da quello tradizionalmente in atto nelle scuole italiane,
certamente più interattivo, più collaborativo, più informale e più
autonomo da parte degli allievi stessi.
Ora, per mettere a fuoco gli elementi portanti del Portfolio si
cercherà di fornire alcune risposte alle domande che comunemente i
docenti si pongono di fronte alle Indicazioni nazionali che tutte le
scuole sono tenute ad osservare. E allora:
Che cos’è e cosa significa esattamente Portfolio?
Nell’ambito della scuola e dell’educazione si possono incontrare
molte definizioni di Portfolio.
Ne citiamo alcune:
-
Un Portfolio è una raccolta significativa del lavoro dello studente che racconta la storia del suo impegno, del suo
progresso o del suo rendimento. Deve includere la partecipazione
dello studente alla selezione del contenuto del portfolio, i
criteri per la selezione stessa, i criteri per giudicare il
valore dei contenuti e la prova dell’autoriflessione dello
studente. (Arter, 1990)
-
Un Portfolio è qualcosa di più di un contenitore pieno di
“cose” . E’una raccolta sistematica e organizzata di prove usate
dall’insegnante e dallo studente per controllare lo sviluppo
delle conoscenze, delle abilità e delle attitudini dello studente
in una specifica disciplina. (Vavrus 1990)
-
Usati come una struttura di valutazione, i Portfolio sono
raccolte sistematiche ad opera di studenti e di insegnanti che
servono come base per esaminare l’impegno, il miglioramento, i
processi e il rendimento come pure per far fronte alle richieste
di responsabilità usualmente realizzate dalle procedure di
verifica più formali. ( Johns, 1992)
-
Un Portfolio è una registrazione dell’apprendimento che si
concentra sul lavoro dello studente e sulle sue riflessioni su
questo lavoro. Il materiale è raccolto attraverso uno sforzo
collaborativi tra lo studente e membri del personale ed è
indicativo del progresso verso gli obiettivi essenziali. (Davvs
1993)
-
Il Portfolio è una raccolta finalizzata di prestazioni dello
studente che documenta l’impegno, il progresso e il successo per
un tempo prolungato. È composto da lavori selezionati dallo
studente e include sia una riflessione dello studente sulle sue
prestazioni che commenti da parte dell’insegnante sulla
riflessione e sul lavoro dello studente. Dimostra che cosa uno
studente sia in grado di fare con la conoscenza e con le abilità
di cui dispone e quanto siano reali le sue attitudini al lavoro.
È un modo per suddividere il progresso dello studente su una
varietà di tipi di accertamento lungo l’arco dell’anno. (
Educators in Connecticut’s Pomperaug Regional District 15, 1996)
-
È un’antologia sistematica e finalizzata del lavoro svolto
nel tempo dallo studente ed include: 1. la partecipazione dello
studente alla selezione del contenuto; 2. l’evidenza dell’autoriflessione
dello studente; 3. i criteri per la selezione; 4. i criteri per
giudicare i meriti. (Johnson e Rose, 1997)
-
Una raccolta del lavoro dello studente scelto per
semplificare e per documentare un progresso del suo
apprendimento. Proprio come gli artisti di professione
costruiscono i portfolio del loro lavoro, gli studenti sono
spesso incoraggiati viene loro richiesto di tenere un portfolio
che illustra i vari aspetti del loro apprendimento. Alcuni
insegnanti specificano quali lavori devono essere inclusi,
mentre altri lasciano la decisione degli studenti. I Portfolio
sono un modo valido di accertare l’apprendimento dello studente
perché includono esempi molteplici del lavoro eseguito e sono in
modo specifico volti a documentare la crescita nel tempo. Sono
difficili da analizzare in modo affidabile e possono creare agli
insegnanti un problema logistico, ma questi dicono che i
Portfolio aiutano a stimolare la riflessione dello studente. I
portfolio sono primariamente uno strumento per l’insegnamento e
per l’apprendimento, ma alcune agenzie educative li stanno anche
sperimentando utilizzandoli per una rendicontazione (accountability).
(McBrien e Brandt, 1997)
Negli ultimi anni il termine portfolio è spesso associato alle
metodologie di orientamento e di analisi delle risorse, prima fra
tutte il bilancio delle competenze.
Uno dei risultati concreti e tangibili di un bilancio di
competenze è infatti, oltre al progetto professionale o formativo,
il portfolio delle competenze: le sintesi dell’analisi delle
competenze realizzata attraverso un percorso di orientamento basato
sull’autobiografia e sulla razionalizzazione delle esperienze
formative, professionali ed eventualmente extra scolastiche.
Il portfolio delle competenze diventa quindi, se utilizzato
con studenti dalle scuole secondarie di 1°o 2° grado, un forte
strumento di auto orientamento.
Che cosa contiene ? Com’è strutturato un Portfolio?
Il rapporto finale del Gruppo Ristretto di Lavoro costituito con
D.M. 18 luglio 2001, n.672, definisce il Portfolio delle competenze
come quel documento “che accompagna ogni allievo dai 3 ai 18 anni” e
lo prevede strutturato come segue:
-
una scheda di valutazione, crediti o debiti formativi,
redatta dal Consiglio di classe sulla base delle indicazioni
fornite dal Ministero;
-
una scheda di orientamento “che offra precise indicazioni di
percorso, coerente con quanto rilevato nelle varie voci del
portfolio e compatibili con gli interessi, le attitudini e le
capacità del ragazzo… costruita (e conservata) dalle scuole e
dai responsabili del processo educativo seguito dagli allievi, e
che accompagna l’alunno lungo tutto il percorso formativo”.
I materiali contenuti nella suddetta scheda (aggiornati dagli
studenti in collaborazione con operatori scolastici e famiglia)
possono essere i seguenti:
-
prove scolastiche significative dell’area
logico-scientifico-matematica linguistico
espressiva e storica-sociale;
-
osservazioni dei docenti sui metodi di apprendimento del
ragazzo in contesti
disciplinari e interdisciplinari;
-
commenti su lavori personali ed elaborati significativi,
scelti dal ragazzo e ritenuti esemplificativi di attitudini e di
risorse personali;
-
indicazioni che emergono da un questionario attitudinale
compilato da ogni studente;
-
qualità e attitudinale compilato da ogni studente;
-
qualità e attitudine del ragazzo, individuate negli incontri
insegnanti – genitori, anche grazie all’aiuto di appositi
questionari;
-
indicazioni che emergono da un progetto personale di vita
elaborato dallo studente e consegnato al docente, relativo alla
sua futura collocazione nella società e in una o più attività
professionali.
Facendo ancora riferimento al suddetto Rapporto l’utilizzo del
portfolio viene suggerito sin dalla scuola di infanzia al fine di
mantenere una continuità tra informazioni e orientamenti.
Tale metodologia di valutazione assume tuttavia un’importanza
particolare nei momenti di transizione /cerniera ed è per questo
consigliabile il suo utilizzo almeno negli ultimi due anni della
scuola media e fin dall’entrata nella scuola superiore.
Quanti tipi di portfolio? Un portfolio modello unico o più
modelli di portfolio?
Nel suo lavoro pubblicato in Orientamenti Pedagogici –Vol. 49 n° 2 –
Marzo – Aprile 2002
pp. 199-224, Mario Camoglio presenta una rassegna dei tipi di
portfolio più utilizzati in
rapporto a differenti interlocutori a cui gli allievi possono
presentare il loro strumento.
L’autore prevede:
-
Portfolio di lavoro: metodo di studio;
-
Portfolio di lavoro: estensione e maggior padronanza di un
contributo
-
Portfolio di lavoro: competenze di livello elevato
-
Portfolio di lavoro: problemi reali
-
Portfolio comulativo.
Sono tutti tipi di portfolio elaborati da ciascun studente nei
confronti del docente su questioni più complesse.
-
Portfolio di dimostrazione
-
Portfolio dei lavori migliori
Elaborati da ciascun studente nei confronti di interlocutori
interni e/o esterni alla scuola
-
Portfolio per il passaggio a un ciclo di scuola successivo
-
Portfolio per l’accesso all’università
-
Portfolio per una domanda di lavoro
-
Portfolio di orientamento professionale
Anche in questo caso gli strumenti sono indirizzati ad
interlocutori esterni al percorso scolastico in atto.
E infine ci sono i Portfolio di gruppo.
-
Portfolio di classe
-
Portfolio di gruppo
Probabilmente potranno essere adottati anche altri tipi di
portfolio, a seconda di eventuali altri interlocutori.
Le invarianti nelle diverse tipologie di portfolio.
Dal confronto e dalla comparazione tra le varie tipologie di
portfolio si possono individuare, come suggerisce Mario Camoglio
alcuni varianti comuni.
I Portfolio sono stati proposti come strumento ottimale per misurare
la crescita dello studente, incoraggiare l’autoanalisi e sviluppare
nello studente un senso di appartenenza e di orgoglio rispetto al
proprio lavoro.
Le principali caratteristiche possono essere riassunte:
-
Offrire allo studente l’opportunità di”imparare a imparare”.
-
Essere qualcosa fatto dallo studente e non allo studente.
-
Dimostrare, in modo esplicito o implicito, quanto lo studente
è riuscito a fare.
-
Contenere informazioni che mostrino la crescita dello
studente.
-
Avere informazioni più fondate del progresso dello studente
verso l’acquisizione degli obiettivi stabiliti e concordati
dalla scuola e dall’insegnante con i genitori e gli studenti.
-
Determinare i punti di forza, i punti di debolezza e le
preferenze personali.
-
Documentare la misura in cui gli studenti sono disposti ad
assumersi rischi.
-
Accrescere l’autostima dello studente.
-
Esercitare e sottolineare la riflessione.
-
Sottolineare l’importanza sia nel prodotto che del processo.
-
Perseguire scopi diversi ma non conflittuali.
-
Sviluppare materiali per una dimostrazione /seminario
dell’ultimo anno di scuola che potrebbe servire come un
portfolio per l’università e/o per il lavoro.
-
Assumere un valore di orientamento professionale.
-
Fornire informazioni per adattare il contenuto e le proposte
del corso al fine di soddisfare le esigenze dello studente.
Sebbene sia una raccolta di lavori eseguiti dallo studente il
portfolio non è la semplice documentazione dell’
“eserciziario”prodotto in classe durante l’anno.
Non è un diario che mantiene la memoria delle realizzazioni dello
studente, dei risultati ottenuti durante la frequenza scolastica, né
dei lavori aggiuntivi rispetto a quelli che di solito si svolgono in
classe, ma punta molto su strumenti autovalutativi.
Chi costruisce e chi gestisce il Portfolio?
Il Portfolio è uno strumento che documenta percorsi di apprendimento
risultati in termini di competenze acquisite, padronanza di
conoscenze e abilità, interessi, motivazioni autovalutazione.
In sintesi il Portfolio è una raccolta di documenti, di
“prodotti” elaborati da singoli studenti o da gruppi, organizzati
con criteri funzionali allo scopo con cui è stata fatta e
all’interlocutore a cui è rivolta.
Le fasi più comunemente seguite nell’iter di costruzione del
Portfolio sono:
-
definizione delle finalità e dei destinatari (interlocutori
dello studente, interni o esterni);
-
realizzazione e produzione di materiali documentativi delle
competenze da garantire al termine dell’iter;
-
presentare i singoli lavori in modo da rendere chiari sia i
risultati conseguiti che i processi seguiti;
-
motivare, da parte dell’allievo, la scelta effettuata in modo
da esprimere il senso e il significato per l’allievo della
scelta fatta;
-
scegliere i documenti e/o i materiali da inserire nel
Portfolio, come l’attenzione che tali documenti risultino chiari
e significativi per gli interlocutori a cui è rivolto il
Portfolio.
Titolare del Portfolio è quindi l’allievo o il gruppo di allievi
responsabili dell’attività documentata. Più soggetti sono invece
coinvolti nella compilazione o nel completamento del Portfolio.
Infatti le Indicazioni Nazionali riportano che “la compilazione è
a cura del cordinatore in collaborazione con tutte le figure che si
fanno carico dell’educazione e degli apprendimenti di ciascun alunno
(anche i genitori e gli allievi tramite autovalutazione)”.
Come si valuta, come si usa il Portfolio?
I criteri che vengono seguiti nella valutazione di un portfolio sono
o per lo meno dovrebbero essere differenti da quelli comunemente
utilizzati nella valutazione di singoli prodotti o processi.
Il Portfolio infatti tende a dimostrare lo sviluppo di competenze
(come sintesi di conoscenze e di abilità) a livelli di padronanza
via via sempre più complessi, mira inoltre ad esprimere un giudizio
sui risultati delle autovalutazioni di ciascun allievo inseriti nel
Portfolio e sui documenti inseriti e sulle eventuali certificazioni
dei crediti formativi allegati.
Il Portfolio, a differenza delle prove di verifica, è uno strumento
molto diversificato ed eterogeneo ( vedasi la classificazione che fa
M. Camoglio nel testo sopra citato) proprio perché costruito con
scopi differenti e rivolto a vari interlocutori diversi tra loro.
Due sembrano essere le chiavi di lettura per giungere ad una
“valutazione autentica” dei cambiamenti verificatisi nel processo di
apprendimento, di sviluppo e di crescita dell’allievo:
-
permettere all’allievo di autovalutarsi per cogliere i punti
forti e i punti deboli del suo processo di apprendimento,
considerato nella sua globalità;
-
aiutare l’allievo a riconoscere attraverso il Portfolio i
problemi da affrontare sul piano degli apprendimenti sia in
termini di eventuale recupero/consolidamento sia in termini di
sviluppo della propria preparazione.
Segnalazioni di esperienze
Allo scopo di fornire utili informazioni per l’adozione e la
costruzione della metodologia valutativa tramite Portfolio si
segnalano due progetti documentati dal contributo di A. Lencioni in
RES 25/05/03 European Language Portfolio
L’esperienza del PEL, in modo particolare, la sua struttura e i suoi
contenuti hanno fornito una buona base metodologica e materiale di
riferimento per sollecitare a sperimentazione di un modello di
Portfolio generalizzabile a tutte le competenze.
Il Portfolio delle lingue risulta infatti così strutturato:
• Il passaporto delle lingue: valuta e certifica i risultati e il
livello di competenza
linguistica;
• La biografia linguistica: favorisce il coinvolgimento dello
studente nella progettazione,
riflessione e autovalutazione del proprio apprendimento;
• Il dossier: ha una funzione documentaria, offre l’opportunità di
selezionare e raccogliere documenti che illustrino i risultati e le
esperienze descritti nella biografia.
Sulla base della struttura sopra descritta e della ricchezza di
informazioni e suggerimenti venuta dai resoconti delle
sperimentazioni negli altri Paesi partecipanti al Progetto, ci si è
mossi per attivare e progettare strumenti similmente articolati che
includessero tutte le competenze acquisibili lungo un percorso
scolastico-formativo.
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