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Le Indicazioni per il curricolo
e
l’innalzamento dell’obbligo di
istruzione ai 16 anni
Avvio della sperimentazione nel biennio 2007-2009
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Prof. Piero Cattaneo
Dirigente Scolastico S.M.S. "Gen. Griffini" Casalpusterlengo- LO
Università Cattolica S. Cuore Milano-Piacenza
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D.M. 31 luglio 2007 Indicazioni per il curricolo delle scuole
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
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Direttiva n. 68, Indicazioni per il curricolo.
• 3 agosto 2007
Avvio della fase iniziale (settembre - dicembre 2007) •Azioni di accompagnamento della sperimentazione.
"A partire dall’anno scolastico 2007-2008, le scuole
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione procedono
all’elaborazione dell’offerta formativa, in prima attuazione e con
gradualità; avendo a riferimento le Indicazioni - definite in via
sperimentale - contenute nel documento allegato, che è parte
integrante del presente decreto." (art. 1 – D.M. 31/07/2007) |
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Dalla lettura del
testo ministeriale si ricavano i seguenti disposti:
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le scuole procedono, cioè non possono non procedere alla
elaborazione del curricolo sulla base delle nuove Indicazioni
sperimentali a partire dal corrente anno scolastico 2007-2008.
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l’adozione delle Indicazioni non è di tipo globale, ma è solo
riferita a quelle parti coerenti con il POF della scuola.
I Collegi dei Docenti sono quindi chiamati a effettuare scelte di
quelle parti delle Indicazioni non in conflitto con il curricolo
d’istituto già elaborato e in atto nella scuola.
Il testo del D.M. 31/07/2007 richiama anche alcuni principi per
l’attività didattica: GRADUALITÀ ; AUTONOMIA, CENTRALITÀ della PERSONA
* GRADUALITÀ
la sperimentazione delle Indicazioni per il curricolo
presuppone confronto, adattamento, riflessione, recupero dei valori
costituiti e dei progressi realizzati, valorizzazione
dell’esistente, continuità, ricerca e valutazione dell’efficacia
dell’offerta culturale e formativa della scuola.
* AUTONOMIA
il principio dell’autonomia (es. didattica,
organizzativa, di ricerca e sviluppo) è richiamato nel quadro del
necessario rispetto delle FINALITÀ, dei TRAGUARDI per lo SVILUPPO
delle COMPETENZE; degli OBIETTIVI di Apprendimento. Alla scuola spetta definire le modalità didattiche o le unità di
lavoro didattiche (Unità didattiche; Unità di Apprendimento;
laboratori; ecc.), operando una scelta di ATTIVITÀ DIDATTICHE, di
METODI, di ORGANIZZAZIONE del tempo scuola e delle risorse, degli
strumenti e di modalità di verifica e di valutazione, funzionali ai
traguardi di sviluppo delle competenze.
* CENTRALITÀ della PERSONA
il ragazzo/la
ragazza, il bambino/la bambina sono al centro dell’azione educativa
nei suoi versanti cognitivi, di affettività, relazionali, corporei,
estetici, etici, spirituali, religiosi. |
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Un breve excursus storico
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Indirizzi per il curricolo
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Ministro De Mauro, 2000
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Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati
Ministro Moratti, 2004
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Indicazioni per il curricolo
-
Ministro Fioroni, 2007
Era proprio necessario cambiare le Indicazioni?
Onestamente non si avvertiva questa necessità, ma …
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le Indicazioni per i Piani di Studio Personalizzati o per i Piani
Personalizzati delle Attività Educative ( nella scuola
dell’Infanzia) erano “provvisorie” e quindi andavano riviste.
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gli OSA delle precedenti Indicazioni per i PSP risultavano troppo
numerosi e quindi difficilmente raggiungibili.
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i Piani di Studio Personalizzati sono rimasti degli “oggetti
misteriosi” in molte realtà scolastiche
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il vincolo delle Unità di Apprendimento ha causato spesso difficoltà
sul piano della realizzazione delle attività didattiche (complessità
delle situazioni: eccessivo tecnicismo; confusione tra UdA e U.D.).
Quali novità sono presenti nel testo delle Indicazioni per il
curricolo?
-
non tanto il cambiamento del testo delle Indicazioni per il
curricolo, quanto il metodo che viene inaugurato: la “sperimentazione” del testo per renderlo, attraverso il
contributo dei dirigenti e dei docenti delle scuole, definitivo al
termine del biennio;
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le Indicazioni rappresentano il quadro di riferimento per
l’elaborazione del curricolo, ma non sono il CURRICOLO.
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Le Indicazioni non sostituiscono i
Programmi, ma garantiscono l’unitarietà del sistema scolastico
nazionale. Le Indicazioni per i PSP contenute nel d.lgs. n. 59/2004
“esplicitavano i livelli essenziali di prestazione a cui tutte le
scuole (infanzia, primaria e secondaria di 1°grado) del sistema
nazionale di istruzione sono tenute per garantire il diritto
personale, sociale e civile all’istruzione e alla formazione di
qualità”. Le Indicazioni per il curricolo esplicitano, a loro volta, la
cornice culturale entro cui ogni istituzione scolastica elabora il
proprio curricolo d’istituto.
Punto critico: Quali analogie e/o differenze tra piani di studio
personalizzati e curricolo?
P.S.P. = insieme delle U.d.A. effettivamente realizzate Curricolo: insieme delle esperienze (disciplinari e/o trasversali)
intenzionalmente promosse e realizzate con gli allievi di una classe.
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Struttura e organizzazione interna delle Indicazioni Indicazioni per i PSP
- d. lgs. n. 59/2004 - 4 allegati all. A - Scuola dell’Infanzia B - Scuola Primaria C - Scuola Secondaria di 1° grado D - Profilo educativo culturale e professionale (PECUP) - Ciascuno dei primi 3 allegati rappresenta l’assetto pedagogico,
didattico e organizzativo “adottato in via transitoria fino
all’emanazione del relativo Regolamento governativo”
Ogni assetto presenta la seguente struttura e organizzazione
interna: - gli OGPF (obiettivi generali del processo formativo); - gli OSA (obiettivi specifici di apprendimento); - gli OF (obiettivi formativi) e i PSP (Piani di Studio
personalizzati ; Piani personalizzati delle attività educative nella
scuola dell’infanzia); - la definizione di UdA (Unità di Apprendimento) e di PSP (Piani di
Studio personalizzati); - il Portfolio delle Competenze;
Le Indicazioni per il curricolo non presentano allegati
riconducibili ai vari tipi di scuola - Esse sono articolate:
• Cultura, scuola, persona: linee culturali e principi pedagogici
che stanno alla base dell’impianto delle Indicazioni e che tracciano
gli scenari futuri del sistema scolastico italiano. • L’Organizzazione del curricolo: lessico professionale (campi di
esperienza; aree disciplinari; traguardi per lo sviluppo delle
competenze; obiettivi di apprendimento; valutazione). • La scuola dell’infanzia: comprende 5 campi di
esperienza (il sé e
l’altro; il corpo e il movimento; linguaggi, creatività,
espressione; i discorsi e le parole; la conoscenza del mondo); sono
indicati i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine
della scuola dell’infanzia per ciascun campo di esperienza.
La scuola del primo ciclo: sono previste tre AREE:
-
linguistico - artistico - espressiva (italiano, lingue comunitarie, musica, arte e immagine, corpo e
movimento, sport)
-
storico - geografico - sociale (storia - geografia)
-
matematico - scientifico - tecnologica (matematica - scienze naturali e sperimentali - tecnologia)
Ciascuna Area è introdotta da una presentazione e presenta: • i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria; • gli obiettivi di apprendimento (al termine della 3^ e 5^ classe) • i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di 1° grado • gli obiettivi di apprendimento (al termine della scuola secondaria di 1° grado)
Punti critici: sono completamente sovrapponibili gli OSA (obiettivi
specifici di apprendimento) e gli OA (obiettivi di apprendimento)? I traguardi per lo sviluppo delle competenze possono essere
correlati con gli OF (obiettivi formativi) o con le competenze del
PECUP? |
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Ambito decisionale dello Stato (artt. 8-9 del dpr n. 275/99)
- Obiettivi generali dei processi formativi
- Obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze
degli alunni
- Le discipline e le attività costituenti la quota nazionale dei
curricoli e il relativo monte ore annuo
• Spazio decisionale della singola istituzione scolastica
- Competenze
- Conoscenze e abilità
- Modalità organizzative e gestionali (tempo scuola; tipologie di
attività; tecniche didattiche; situazioni formative)
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Avvio della fase iniziale:
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settembre - dicembre 2007 = fase di
informazione, lettura, studio, confronto e comprensione del testo;
-
finalità: far conoscere le nuove Indicazioni;
assistere le scuole nella prima fase; riconoscere le aree per la
formazione; cogliere le aree di innovazione e individuare le scuole
disponibili a diventare punti di riferimento; realizzare un
monitoraggio sulle prassi sperimentali in atto;
-
azioni e misure: azioni di accompagnamento
della sperimentazione (USR; USP; singole scuole o Reti di
Scuole, ecc.).
Interventi dell’Agenzia nazionale
di sostegno all’autonomia (attività di ricerca)
Interventi dell’Invalsi (per il
monitoraggio e la valutazione della fase di avvio della sperimentazione)
Organizzazione
a livello nazionale, regionale, provinciale.
Risorse
finanziarie e sviluppo biennale.
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Il monitoraggio e la valutazione del processo
sperimentale (fase di avvio)
• la valutazione è area scoperta;
valorizzazione delle esperienze precedenti;
•
messa a punto di strumenti utili
per tenere sotto controllo il processo sperimentale.
Scheda guida per la costruzione del curricolo
d’istituto. |
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Selezione
dei traguardi per lo sviluppo delle competenze |
Selezione
degli obiettivi di apprendimento |
Indicazione delle attività culturali e metodologie
funzionali all’acquisizione delle competenze |
Tempi durata |
Strumenti
e modalità di verifica e di valutazione |
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.......................... |
.......................... |
.......................... |
.......................... |
.......................... |
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D.M. 31/07/2008:
Documento tecnico: significato
dell’innalzamento dell’età dell’obbligo di istruzione.
2 allegati:
- gli
assi culturali
asse dei linguaggi
asse matematica
asse scientifico-tecnologico
asse storico-sociale
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competenze chiave di cittadinanza
ciascun asse è articolato:
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Premessa
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Competenze di base riferite a
ciascun asse
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Schema delle competenze da
fornire al termine del biennio dell’obbligo di istruzione,
articolato come segue:
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Competenze |
Obiettivi
di apprendimento |
Tipologia
di attività |
Strumenti
per la verifica e la valutazione |
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Per ulteriori confronti:
-
pierocattaneo@tin.it
-
segreteria@mediagriffini.191.it
-
www.griffini.lo.it
Per approfondimenti sul tema:
P. Cattaneo in Dossier n. 1 di Scuolainsieme Ed. La Tecnica
della Scuola) su “La sperimentazione delle Indicazioni per il curricolo”.
P. Cattaneo in Speciale. Indicazioni per il curricolo.in Scuola e
Didattica, n. 3, Ed. La Scuola - BS |
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