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Anno e luogo di realizzazione
In Francia, nel 1855 fu costruito il primo prototipo della bicicletta simile
a quella attuale chiamata allora biciclo.
Inventore
Ad inventare la bicicletta fu Ernesto Michaux, un francese.
Alcuni fanno però risalire il perfezionamento degli antenati della
bicicletta a Fisher.
Antenati
Il francese conte Mede De Sivrac, nel 1971, sfreccia lungo i viali di
Port-Royal a cavallo di un veicolo mai visto prima, costituito da un'asse di
legno che collega due ruote poste alle sue estremità.
La propulsione al mezzo è data dallo scalciamento dei piedi sul terreno, con
equilibrio alquanto precario, dato che la macchina del De Sivrac ha, al
posto di quello che successivamente verrà chiamato manubrio, una criniera
leonina alla quale il conducente deve aggrapparsi.
Il mezzo viene battezzato celerifero, sostantivo derivante dall'unione di
due parole latine "celere" e "fero", ossia "trasporto veloce" e poco tempo
dopo, con lo stesso significato, velocifero.
Vent’anni dopo un ufficiale dell'esercito prussiano, il barone Karl
Christian Ludwig Drais von Sauerbronn, vi aggiunse lo sterzo e un sellino
imbottito dando origine alla draisina.
Uso
La bicicletta viene usata per spostamenti relativamente brevi e permette di
muoversi in tempi rapidi senza particolare fatica.
Sua evoluzione ed importanza
Il
cambiamento più importante fu apportato alla bicicletta da John Boyd Dunlop,
un appassionato di ciclismo disgustato dagli scossoni che il veicolo
procurava.
Egli pensò di guarnire le ruote con cuscinetti d’aria. Confezionò infine un
tubo di gomma sottile e flessibile che, riempito d’aria a pressione, si
poteva avvolgere attorno ai cerchi delle ruote.
Nel 1890 riuscì a realizzare i primi pneumatici.
La bicicletta è divenuta un veicolo largamente usato grazie al fatto che
permette di raggiungere mete in meno tempo e con minor fatica.
Inoltre non inquina, è pratica e maneggevole e non ha bisogno di particolare
e frequente manutenzione.
Funzionamento
La bicicletta viene azionata da una persona che, seduta a cavalcioni su un
sellino, con la forza muscolare delle gambe fa girare la ruota posteriore
mentre con le mani impugna il manubrio sterzando la ruota anteriore per dare
la direzione di marcia al veicolo stesso.
Sviluppi attuali
In
questi ultimi anni la bicicletta ha subito molti miglioramenti: telai meglio
disegnati, più robusti e leggeri; freni più efficienti; dinamo e fanali
elettrici meno ingombranti; cambi di velocità multipli; deragliatore
semiautomatico e pneumatici più larghi (uso turistico) o leggeri (da corsa).
Oggi la bicicletta Mountain-Bike, nata per uso sportivo, è una delle più
usate, soprattutto dai giovani.
Curiosità
Con la sua draisienne, Drais, da Karlsruhe raggiunse Strasburgo in sole 4
ore, anziché in 15 o in 16, quanti ne occorrevano per andare a piedi.
Dal 1911 all’ultima guerra mondiale esistevano nel nostro esercito
battaglioni di bersaglieri ciclisti e motociclisti che facevano parte delle
truppe celeri.

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