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Anno e luogo di realizzazione
1847 - Stati Uniti
Inventore
Levi Strauss, un giovane commerciante emigrato dalla Baviera
Antenati
E' a Genova che intorno al 1500 nasce la storia del tessuto che ha
accompagnato l'evoluzione dei jeans.
Infatti con il nome "blue de Genes" (da qui: blue jeans) si indicava un
particolare tipo di telone di colore blu utilizzato sulle navi per vele e
per coprire le merci.
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Questo particolare tessuto, particolarmente resistente alle
intemperie e quindi adatto ai lunghi viaggi dei marinai liguri,
veniva fabbricato nella città francese di Nimes, da qui la
parola denim (De Nimes). |
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Secondo altre versione, i pratici e resistenti "calzoni da
lavoro" erano in tempi remoti cuciti con tela di Nimes di color
indaco (poi Denim) ed erano indossati dai marinai genovesi.
La storia racconta come Giuseppe Garibaldi, che già era stato un
marinaio, nella battaglia di Marsala indossasse - come molti dei
suoi garibaldini - un paio di jeans. |
Evoluzione e importanza
Però,
è solo a partire dal 1850 che il termine jeans viene utilizzato per
identificare non il tessuto ma un determinato modello di pantaloni.
Infatti, a San Francisco Levi Strauss, insieme al socio Jacob David Youphes,
lancia un modello di pantaloni, resistenti, con cinque tasche, per i
cercatori d'oro.
Fino alla Seconda Guerra Mondiale il jeans rimane un abito da lavoro, per
poi diventare, nel dopoguerra, un indumento da tempo libero.
 In
Europa arriva alla fine della Guerra, con le armate americane vincitrici.
Poco dopo con il cinema americano degli anni '50 i jeans entrano nelle case
dei giovani insieme ai primi idoli del cinema e del rock'n'roll: da James
Dean a Elvis Presley.
In questo periodo il jeans diventa il simbolo della ribellione giovanile,
delle bande, della voglia dei giovani di prendere le distanze dall'ipocrisia
del mondo adulto. I "sessantottini" scelgono il pantalone azzurro quale
uniforme.
Alla fine degli anni '70, col declino della contestazione, le varie griffe
si impadroniscono del jeans, quale capo di abbigliamento elegante.
In questo periodo il famoso pantalone si diffonde tra i giovani di tutto e
diventa il pantalone preferito dai giovani, il più portato in assoluto.
A partire dagli anni '80 qualsiasi ditta di abbigliamento produce una
propria linea jeans.
Curiosità
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Presto avremo i jeans Ogm che rispettano l'ambiente.
Un'equipe di genetisti di Palo Alto, in California (Usa), ha
messo a punto una tintura eco-compatibile capace di donare
il classico colore blu al jeans.
Attraverso un batterio (Escherichia
Coli) geneticamente modificato, la grande industria potrebbe
così abbandonare il vasto impiego di pigmenti sintetici,
ritenuti molto dannosi per l'ambiente e la salute.
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Il denim non è mai stato più forte. Dunderdon, azienda di moda
statunitense, presenta il modello P0 (P zero) realizzato in un tessuto denim
con 70% cotone twill e 30% di Kevlar che è il massimo della durevolezza.
Kevlar,
detto anche twaron, è un materiale dalle proprietà eccezionali. Questa fibra,
inventata nel 1965 e attualmente marchio di fabbrica della
DuPont, è cinque volte più forte dell'acciaio e permette la
realizzazione di tessuti estremamente leggeri e duraturi. Ad esempio è usato nel rivestimento dello space - shuttle. Il Kevlar è resistente ai tagli ed alle rotture, non si deforma e non
restringe. Per i consumatori italiani si tratta di un pezzo decisamente "da
collezione". Ne saranno infatti prodotti solo 1000 paia da distribuirsi nei più
selezionati punti vendita Dunderdon del mondo. In Italia ne arriveranno solo 20 paia.
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A Genova ligure nel novembre 2004 è stato realizzato un
pantalone blu di Genova con dimensioni da Guinness dei primati. Misura infatti 18 metri e ha un giro vita di 5 m. Confezionato
con seicento paia di vecchi jeans ed issato su un'alta gru del
Porto antico, è stato disegnato dagli studenti del liceo
artistico Barabino e realizzato da quelli dell'Istituto
professionale Duchessa di Galliera.
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