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Anno e luogo di realizzazione
1848 - USA
Inventore
Lo statunitense John Curtis
Antenati
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I primi consumatori furono con ogni probabilità gli Antichi
Greci.
Essi amavano masticare una resina derivata dal 'lentisco' o
'albero del mastice' (da cui il termine 'masticare'), sostanza
conosciuta ed apprezzata in tutta l'area del Mediterraneo
orientale. |
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I Maya dell'America Centrale, nello stesso periodo
masticavano il 'Chicle', lattice dell'albero della Sapotilla,
una sostanza che, resistendo alla decadenza della civiltà che
l'aveva scoperta, sarebbe divenuta ben venti secoli dopo una
delle basi di partenza del chewing-gum moderno.
Anche il termine 'chicle' è arrivato fino ad oggi, divenendo, in
tutti i paesi di lingua ispanica, un modo familiare per definire
la gomma da masticare. |
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Più a nord vi erano abitudini analoghe tra gli indiani
dell'America settentrionale.
Grande utilizzo aveva la resina derivata dall'abete rosso ('spruce').
Essa si diffuse anche tra i colonizzatori che iniziarono a
commercializzarla a metà dell'800 |
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Preparazione
Messico - Il chiclero incide la corteccia dell'albero di Sapotilla (Manilkara
Zapota), facendo dei tagli obliqui e torcendo il pezzo di corteccia per
formare una lingua. La borsa che raccoglie la resina è legata a questo
lingua.
Una volta alla settimana il chiclero lavora la resina: la filtra più
volte in modo da eliminare tutte le impurità, cioè finchè essa ha
assunto un colore bianco.
La mescola con le mani e successivamente la pone in una cassetta di
legno. Dopo 10-15 minuti toglie il blocco compatto di chicle, lo marca
con le proprie iniziali e il codice identificativo della cooperativa per
cui lavora e lo invia all'industria.
Evoluzione
Si
chiamavano chicle ed erano ricavate dalla resina gommosa di un albero
messicano, acra o sapota (Manilkara achras), chiamato chictli in lingua
Nahuatl. Avevano la consistenza delle caramelle molli ed erano del tutto
insapori.
John Colgan, un farmacista di Louisville, nel Kentucky, fu il
primo, quattro anni dopo, ad avere l’idea di aromatizzare il chicle, ma
il chewing gum divenne veramente popolare verso il 1890, grazie alle
moderne tecniche di manipolazione degli alimenti, alla pubblicità e al
moltiplicarsi dei distributori automatici.
Tra gli innovatori possiamo ancora ricordare i fratelli Frank e Henry
Fleer. Il primo perfezionò la gomma da masticare morbida, quella per
formare i palloncini, mentre il secondo si dedicò allo studio di una
gomma resistente e asciutta, coperta da un involucro costituito da una
sostanza solida, bianca e friabile.
Curiosità
Oggi in Italia, il mercato della masticata gommosa "vale" 152 milioni e
870 mila euro e tra i denti dei nostri connazionali, passano 24.379
tonnellate di gomme da masticare.
Uno studio inglese condotto dall'Università di Northumbria dimostra che
i chewing gum aiuterebbero la memoria (potenziandola addirittura del
35%) e favorirebbero la concentrazione neutralizzando lo stress.
E' stato provato che durante la masticazione il battito cardiaco aumenta
e viene prodotta più insulina che, agendo su recettori situati nella
zona cerebrale dell'ippocampo, stimola questa struttura cruciale per la
memoria.
Inoltre masticare riduce lo stress, la sonnolenza in caso di veglia
notturna e aumenta in modo armonico la concentrazione e le funzioni
cerebrali.
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