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Anno e luogo di realizzazione
1878 USA, Gran Bretagna
Inventore
L’inglese Sir Joseph W. Swan e l’americano Thomas A. Edison
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| Sir Joseph W. Swan |
Thomas A. Edison |
Antenati
Torce, lampade a olio, candele, lampade a gas o termolampade
Funzionamento
La
prima lampadina a incandescenza, aveva per filamento un tondino di
carbone immerso in un'ampolla di vetro in cui era stato fatto il vuoto.
In queste condizioni il filamento produceva una luce incandescente
quando era attraversato da corrente e non bruciava per la mancanza di
ossigeno.
Edison come materiale per il filo sperimentò nel corso del tempo
trucioli di legno, celluloide, fibre di noci di cocco, sughero, spago e
persino peli di barba.
I risultati migliori, però, si ottenevano con la fibra di bambù.
Successivamente Swan per filamento usò una sostanza plastica, la
nitrocellulosa, sciolte in acido acetico e poi ridotte in forma di fibre
sottili.
Uso
Illuminazione di strade e luoghi esterni, ma anche di ambienti interni
(inizialmente soltanto le case dei ricchi).
Evoluzione e importanza
Allo sviluppo della lampadina contribuirono la maggior longevità di
quest'ultima, la diffusione della corrente elettrica e l'invenzione dei
filamenti di tungsteno, che rendevano e duravano di più.
Sviluppi attuali
Al giorno d’oggi le lampade elettriche hanno una resa maggiore di 100
anni fa, ma presentano lo stesso difetto di fondo, cioè dissipano una
gran quantità di energia sotto forma di calore.
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La lampada fluorescente costruita da Arthur H. Compton si
rilevò subito una temibile concorrente delle lampadine a
incandescenza: mentre queste ultime sprecano buona parte
dell’energia in calore, la lampada fluorescente ha un rendimento
superiore. |
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Le lampade al neon furono introdotte a cavallo tra Ottocento
e Novecento. |
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Nelle lampade alogene, il filamento raggiunge i 4000 gradi
con l’emissione di una luce molto chiara e potente.
Hanno il vantaggio di una maggiore compattezza ed è possibile
realizzarne versioni più piccole delle lampade tradizionali. |
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La più importante novità degli ultimi anni nel campo
dell’illuminazione elettrica è stata l’invenzione della
lampadina "risparmiatrice di energia". |
Attualmente sono allo studio lampade di resa maggiore e la ricerca
procede attraverso l’uso di gas diversi; l’impiego di scariche
elettriche ad alta frequenza e la terza direttrice di ricerca è quella
di lampade a base di prodotti fluorescenti che emettono luce visibile se
captano raggi infrarossi.
Curiosità
La quantità di energia elettrica assorbita da una lampadina si trasforma
per l'85% in calore e solo il 15% in luce. |