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Anno e luogo di realizzazione
1929 - Gütersloh (Germania)
Inventore
Carl Miele e Reinhard Zinkann
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| Carl Miele |
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Reinhard Zinkann
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Antenati
Il
primo esemplare di macchina per lavare fu sviluppato nel 1767 da un
teologo di Ratisbona, Jacob Christian Schäffern.
I primi modelli di macchine meccaniche risalgono alla fine del XIX
secolo, e i principi di funzionamento sono rimasti pressoché invariati.
Lo scopo primario è quello di lasciare i tessuti immersi in una
soluzione di acqua e detergente e poi "agitarli", successivamente
l'acqua viene espulsa e il contenuto viene centrifugato prima
dell’aggiunta di acqua pulita per effettuare il risciacquo e
l'eliminazione completa del detergente.
Alla fine il contenuto può essere nuovamente centrifugato o rimosso
dalla macchina.
Evoluzione e importanza
Attualmente esistono due tipologie di lavatrici:
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a carica anteriore, che invece hanno uno sportello
rotondo sulla parte frontale della macchina, il cosiddetto
oblò. Il vantaggio di questo modello è che permettono la
sovrapposizione di un'asciugatrice.
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Sviluppi attuali
A partire dal maggio 1999, su tutte le lavatrici deve essere apposta
l'etichetta di "efficienza energetica" che suddivide le macchine in
classi di efficienza energetica a seconda di una serie di parametri
verificati in un ciclo di lavaggio di cotone a 60°.
Le classi sono contraddistinte da lettere, alla classe A corrisponde la
valutazione migliore.
I progressi nel campo della tecnologia hanno permesso recentemente di
raggiungere macchine che sono state classificate nella classe A+ e A++.
Curiosità
Alcuni modelli di lavatrice hanno porte USB o dispositivi Wi-Fi per
essere collegate a sistemi di domotica.
La domotica è la disciplina che si occupa dell'integrazione delle
tecnologie che consentono di automatizzare una serie di operazioni
all’interno della casa.
Si occupa dell’integrazione dei dispositivi
elettrici ed elettronici, degli elettrodomestici, dei sistemi di
comunicazione, di controllo e sorveglianza presenti nelle abitazioni.
Il termine domotica deriva dall’importazione del neologismo francese
domotique, a sua volta contrazione della parola greca domos (casa,
edificio) e di automatique (automatica, o secondo alcuni informatique,
informatica), quindi letteralmente casa automatica.
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