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Anno e luogo di realizzazione
1799 - Como
Inventore
Alessandro Volta
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| Alessandro Volta |
Alessandro
Volta presenta la sua pila elettrica a Napoleone (Nicola
Cianfanelli - 1841; Museo di Fisica e Scienze Naturali di
Firenze). |
Funzionamento
La
pila voltaica era costituita da una serie di dischi, uno sopra
all'altro, di zinco e di argento separati da carta assorbente impregnata
di acqua salata.
Collegando un filo elettrico ai due poli (uno di zinco ed uno di
argento) si produceva corrente.
Aggiungendo altri strati di metallo alla rudimentale pila, il voltaggio
aumentava a seconda dei materiali usati.
La corrente prodotta da questa pila è causata da una reazione chimica
dovuta ai differenti materiali usati che hanno una differente capacità
di attrazione degli elettroni. Lo zinco (anodo) perde 2 elettroni (-)
che passando lungo il filo si trasferiscono al rame (catodo).
Anodo (-) Zn° - 2e ---> Zn+2 Ossidazione 1
Catodo (+) Cu+2 + 2e ---> Cu° Riduzione 1
Zn° + Cu+2 ---> Zn+2 + Cu°
Evoluzione e importanza
Sempre
nel XIX secolo un altro tipo di batteria fu inventata e sperimentata, la
cosiddetta Daniel Cell.
In questo tipo di batteria, a differenza di quella voltaica, si usano
soprattutto degli elementi liquidi.
Il concetto è piuttosto semplice e consiste nel riempire un piccolo
contenitore per metà con solfato di rame e per l'altra metà con solfato
di zinco.
Nello strato di rame, viene inserito un piattino di rame e in quello
di zinco un piattino di zinco.
Gli estremi dei due piattini ovviamente rappresentano i due poli
della pila.
Le batterie oggi vengono prodotte utilizzando differenti materiali:
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Zinco-carbone
- Conosciute anche come batterie al carbone, vengono utilizzate
nelle batterie economiche del tipo AA, C e D. GLi elettrodi sono di
zinco e carbone con un acido che agisce da elettrolite.
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Alcaline - Le famose pile Duracell o Energizer che usano
elettrodi di zinco e manganese-ossido con un elettrolite alkalino.
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Al lithio - Usate soprattutto nelle macchine fotografiche
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Al Piombo - Usate nelle automobili, hanno degli elettrodi di
piombo e ossido di piombo con un potentissimo elettrolitico (sono
batterie ricaricabili).
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Nickel-cadmio - Hanno gli elettrodi in nickel e cadmio con un
elettrolite di idrossido di potassio. Sono batterie ricaricabili ma
soffrono del famoso effetto memoria che nel tempo ne diminuisce la
durata.
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Nickel-metal - Queste batterie hanno sostituito rapidamente le
Nickel-Cadmio. Al contrario di queste non soffrono dell'effetto
memoria e sono ricaricabili.
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Ioni di lithio - Molto apprezzate per la loro leggerezza, sono
utilizzate molto in ambio informatico nei laptop computers e nei
telefoni cellulari. Anche questo tipo di batteria è ricaricabile.
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