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Anno e luogo di nascita
La radio nasce nel 1907 e si evolve fino al 1939 in alcuni stati del
mondo come gli Stati Uniti, l’America e l’Europa.
Inventore
Marconi,
nato a Bologna nel 1874 aveva solo 21 anni quando nel 1895 costruì le
prime due stazioni radiotelegrafiche sperimentali.
Nel corso della sua vita viaggiò instancabilmente per allestire
stazioni radio in tutto il mondo e perfezionò le sue invenzioni;fino a
quando nel 1937, ancora in piena attività di studio, morì.
Antenati
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Negli anni quaranta Samuel Morse inventa un sistema
telegrafico elettrico impiegante un unico filo e uno speciale
codice, il Codice Morse, che permette di codificare le lettere
alfabetiche in sequenze di impulsi di diversa durata (punti e
linee). |
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Nel 1874 Guglielmo Marconi, intuì un possibile utilizzo delle
onde elettromagnetiche e creò il telegrafo senza fili.
Presso la villa paterna di Pontecchio (BO), costruì il primo
rudimentale apparecchio radio, che fu in grado di trasmettere
segnali elettrici a una distanza di 2400 m.
Perfezionò poi la sua invenzione utilizzando come antenna
trasmittente quella inventata dallo scienziato russo Aleksandr
Stepanovic Popov. |
Metodo di funzionamento
I componenti essenziali di una radio sono: un generatore di
oscillazione, che converte l’elettricità in oscillazioni di determinata
frequenza, un amplificatore, che aumenta l’intensità delle oscillazioni
mantenendo la frequenza invariata; un microfono, che converte le
informazioni da trasmettere in una tensione elettrica variabile.
Altri elementi importanti della radio sono il modulatore e l’antenna,
che irradia l’onda portante modulata.
Uso
Grazie alla radio, si diffuse sempre più l’informazione.
Sua evoluzione e importanza
A partire dal 1960 ci fu la prima messa in onda della voce umana (alla
vigilia di Natale fu realizzata una trasmissione di letture e brani di
musica sacra).
Nel 1920 nacquero le prime trasmissioni pubbliche che permisero lo
sviluppo della pubblicità.
Nel 1922 venne fondata la BBC, che fu lo strumento di unificazione
linguistica e culturale degli imperi britannici durante la 2° guerra
mondiale.
Sviluppi attuali
Finalmente nel 1924 si completò la prima stazione trasmittente da parte
dell’URI (Unione Radiofonica Italiana).
A questo punto Mussolini comprese l’importanza della radio e nacque la
EIAR; che assorbì l’URI. In seguito la guerra mondiale pose fine all’EIAR
che prese il nome di RAI (Radio Audizioni Italiane).
Negli anni ’75-76 avviene la svolta: ha termine il monopolio della RAI,
che passa dal controllo governativo a quello parlamentale.
Nascono così le prime emittenti private, prima radiofoniche,poi
televisive;come ad esempio: Telemontecarlo,TV Svizzera e TV Capodistria.
Curiosità
La radio ebbe una grande importanza nella storia, infatti gli europei
riuscirono a “combattere” il nazismo proprio grazie alle trasmissioni di
Radi Londra.
Grazie a questa radio, si trasmettevano continui messaggi in varie
lingue.
Gli italiani avevano come voce quella di Harold Stevens, che nel corso
del conflitto effettuò 1200 trasmissioni.
Agli italiani venivano dati messaggi in codice come: “Le mele
piacciono a Maria, dalla malassa sgorgherà lo zucchero …”, che
nascondevano informazioni politiche.
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