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Anno e luogo di realizzazione
1925 Stati Uniti
Inventori
John Logia Baird (1888-1946) e Charles Francis Jenkis (1867-1934)
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| John Logia Baird |
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Charles Francis Jenkins |
Antenati
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John Logie Baird, ingegnere scozzese, riprese l'idea
dell’ingegnere russo-tedesco Paul Nipkow (concepita quando era
ancora studente a Berlino). |
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Questi
riuscì ad effettuare la “scansione” delle immagini, operazione
che sta alla base di tutti i sistemi televisivi, mediante un
disco rotante, dotato di fori, atti a selezionare sezioni
d’immagini, collegate ad un disco, che aveva la funzione di
regolare l'intensità della luce. |
Baird sviluppò un apparecchio chiamato radiovisore (1925), nel quale
usava il disco rotante forato di Nipkow, e usò le onde radio per
trasmettere le immagini a distanza.
Nel 1929 l’ente radiofonico inglese, la BBC, realizzò la prima
trasmittente televisiva.
Mentre
Baird, in Inghilterra, si dedicava allo sviluppo della televisione,
Charles Francis Jenkins, negli USA, progettò il primo proiettore per
immagini in movimento su pellicola (1890).
Egli intendeva portare l'immagine in movimento nelle case e a portare
la trasmissione nei teatri da una postazione centrale di produzione.
Nel 1925 trasmette attraverso Anacosta River nei pressi di Washington
"ombre di grafici".
Uso
La televisione ha sconvolto la popolazione dell'epoca, perchè si poteva
vedere per la prima volta, le trasmissioni a casa propria.
Metodo di funzionamento
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La “televisione elettronica” si impernia sul tubo catodico.
Un tubo catodico potrebbe essere definito come un'ampolla di
vetro dove (sottovuoto) ad un capo viene generata una nube di
elettroni, che vengono “lanciati” con forza verso l'altro capo,
su di una superficie sensibile, che ricostruisce l'immagine
visibile.
Attualmente la tecnologia del tubo catodico è sostituita
dalle tecnologie al plasma, a cristalli liquidi e OLED, meno
ingombranti, più parsimoniose nel consumo elettrico e con costi
di produzione in continua discesa. |
Sviluppi attuali
La messa a punto di tecnologie satellitari e di diffusione via cavo, ha
creato un'articolata gamma di nuove forme di trasmissione ad uso
domestico.
Molti dei nuovi canali sono a pagamento: la cosiddetta "PayTv "è
infatti un sistema di trasmissione"criptata", cioè manipolata per
permettere la visione solo a coloro che posseggono un decoder (un
dispositivo elettronico che decodifica il segnale) e che pagano un
canone d'abbonamento.
Esiste poi la cosiddetta "Pay-per-view", che nasce come
evoluzione della"PayTv".
Se
infatti quest'ultima permette l'accesso a una certa gamma di canali a
programmazione fissa, pagando un altro canone di abbonamento, la "Pay-per-view"
consente ad ogni utente di pagare solo i programmi effettivamente
seguiti, cioè il "consumo televisivo".
Un'ulteriore evoluzione, ancora in fase di sperimentazione, è costituita
dal sistema "video on demand", in cui l'utente attinge
direttamente da un vasto archivio.
Tale possibilità fa si che il mezzo televisivo sia utilizzato sempre
meno in termini di broadcasting, ma improntato a una scelta individuale
ed autonoma. |