Il pm Gianluca Bragò chiede da i sette ai nove
anni di carcere per un gruppo di “ occultisti”
Milano
«Che stupida quella
Vanna Marchi, si è fatta
beccare?». Ridevano, conversando
imprudentemente al telefono.
Pensavano di essere
al sicuro, loro, maghi e professionisti
dell'occulto, meno famosi ma altrettanto ben
organizzati. Alla fine, invece, mentre proprio
stasera l'ex urlatrice dai capelli rossi torna
in tivù da Bruno Vespa, ieri per alcuni suoi
colleghi la procura ha presentato un conto
piuttosto salato: dai sette ai nove anni di
carcere per associazione a delinquere
finalizzata alla truffa
e in qualche caso all'estorsione.
Dopo anni di
profitti, l'attività del gruppo venne interrotta
da una quindicina di arresti scattati nel 2003
tra Lombardia ed Emilia.
Tra le vittime di un
raggiro che andava avanti da anni, centinaia e
centinaia di persone in crisi sentimentale o
esistenziale, pronte a buttarsi tra le braccia
interessate di improbabili sensitivi.
Alla
fine, una trentina di maghi entrò
nell'«operazione medium» coordinata dal pm
Gianluca Braghò, anche se a suo giudizio sono
rimasti solo in sette, dopo che molti - compresa Susanna Callegari detta «l'onorevole», il capo
indiscusso dell'organizzazione -sono usciti dalla
scena giudiziaria patteggiando.
L'organizzazione di questi «venditori di parole»
-così li ha definiti il magistrato - era ben
strutturata: c'erano maghi, telefonisti,
fattorini, così come era stabilita con
precisione la percentuale sugli incassi
(all'operatore dell'occulto andava il 20% della
somma sottratta al cliente per il primo
intervento, il 5% per quello più complicato,
che comportava un costo molto più elevato).
L'associazione ha agito inizialmente a Milano
ma, secondo gli investigatori, era in forte
espansione in tutt'Italia e non solo: anche in
Svizzera e in Spagna.
Professor Papinette,
Manolo Degan, Camillo De Lellis, erano i nomi
degli «operatori dell'occulto» e dei loro
assistenti che, almeno in un caso, erano giunti
anche a vendere «erbe miracolose» a un uomo
affetto da sclerosi multipla, mentre
dall'inchiesta è emerso anche un tentativo
(riuscito) della Callegari di ottenere
informazioni sulle indagini in corso da parte di
un appuntato dei carabinieri in servizio a Rho,
nel milanese.
In particolare, la donna era
riuscita a venire a sapere, tramite il militare,
notizie sul fermo e sull'interrogatorio di un
membro dell'organizzazione.
Nella sua requisitoria, ieri il pm Braghò ha
ricordato solo le più odiose tra le quasi 300
truffe contestate agli imputati: da quella ai
danni di chi già era stato vittima di usura,
all'altra nei confronti di chi aveva una
malattia gravissima e si sarebbe aggrappato a
qualunque speranza.
Fino alla vera e propria
persecuzione ai danni di un'impiegata
dell'Agenzia delle entrate, che in pochi mesi
aveva «impegnato» con gli occultisti 140
milioni di lire (i soldi per la casa, il suo
sogno), ma poi non riusciva a versare il dovuto
con puntualità.
I truffatori sanno soggiogare la volontà della
gente
Riti esoterici contro presunte contaminazioni
Milano
Karen Muller, Norma Baker, Virginia
Kant. Pamela Gordon, Umberto Rutheford: nomi
che ricordano il fumetto di Diabolik. E un poco
diabolico il loro piano doveva essere se, dal
maggio 2001 al febbraio del 2003, le persone
finite nella rete dei pm Braghò avrebbero messo
a segno quasi trecento truffe, a partire da un
valore di poche centinaia di euro fino a decine
di milioni di vecchie lire.
In realtà, dietro quei nomi di fantasia,
corrispondenti a sedicenti «operatori
dell'occulto», si celavano presunti truffatori
ed estorsori in carne e ossa, capeggiati da Susanna Callegari, arrestata all'epoca dai
carabinieri di Biella, ai quali erano state
denunciate le prime truffe.
Era lei la «Presidentessa dell'ordine»,
«professionista residente all'estero, famosa in
Europa per i suoi, congressi, con elevate
capacità paranormali», come risulta agli atti
delle indagini, alla quale le vittime dei
raggiri si dovevano rivolgere dopo che erano
andati a vuoto tutti i vari tentativi
precedenti di essere liberate dalle «forze
negative».
Angelo
Venturini ha studiato tecniche esoteriche in
Amazzonia, Asia, Africa, ora lavora in un Centro
Milano
- Si chiama
Angelo Venturini, ma nel
centro di cartomanzia dove lavora lo conoscono
come Domenico. «Niente di strano però - assicura
- E' solo perchè c'era già un altro Angelo e
allora per distinguermi ho usato il mio secondo
nome».
Ma lei è un mago?
<<Sono un sensitivo. Pratico soprattutto la
cartomanzia. Nelle carte c'è una magia strana,
che a volte sorprende anche me».
Cos'è la magia?
«Io credo si tratti di forze naturali e, forse,
soprannaturali, che qualcuno, grazie a
particolari tecniche, è in grado di usare. E le
può usare a favore o contro altre persone, ma
anche a proprio vantaggio, arrivando anche ad
asservire la gente».
E queste tecniche come si imparano?
«In mille modi, lo ho girato l’Amazzonia,
l'Asia, l'Africa per imparare, per capire. Per
cercare quella che io chiamo una via di
conoscenza. Il risultato è che io uso la
cartomanzia per aiutare la gente. Per chi ha
problemi è un po’ come rivolgersi a uno
psicologo.
Perché un bravo cartomante non guarda soltanto
le carte, studiala persona, cerca di capire il
suo problema.
Poi chiede indicazioni alle carte. In realtà c’è
gente che ha soltanto bisogno di parlare, di
sfogarsi, di essere ascoltata.
Se avessero un amico vero con il quale parlare
non avrebbero bisogno di rivolgersi a un
cartomante.
L’amico li aiuterebbe a capire la situazione, a
valutarla e a decidere.
Perché la cosa fondamentale è il libero
arbitrio, la capacità di decidere in proprio.
Le carte ti possono dire una cosa, ma poi sta
alla persona decidere».
Ma ci sono anche i truffatori...
«Certo. Ci sono i mestieranti che si arrangiano
in qualche modo e ci sono i professionisti
seri. Poi ci sono quelli che possono anche
essere bravi, ma usano proprio le loro capacità
per truffare, la gente, per suggestionarla,
per soggiogarla, per cavarne benefici indebiti».
E come ci si può difendere dai truffatori?
«Non è facile. Bisogna avere una lucidità che,
in genere chi è in difficoltà, chi chiede aiuto,
non ha. Io posso dare due consigli. Il primo è
rivolgersi a un centro di cartomanzia. Nei
centri vengono fissate alcune regole base che
vanno rispettate: bisogna dare risposte sempre
in senso positivo, ma non dare neppure false
speranze ed è assolutamente vietato
"soggiogare" chi ti chiede aiuto. L’altro
consiglio è semplice: se avete un problema e
dopo un paio di sedute la situazione non è
migliorata, lasciate perdere».
Giorgio Guaiti
Erano persone definite dal magistrato “deboli e
con problemi principalmente di carattere
sentimentale” quelle che si rivolgevano ai
sedicenti operatori dell'occulto, i cui numeri
di telefono erano pubblicati in inserzioni su
riviste specializzate.
Perché questi clienti
fossero «liberati dal male» erano necessari
riti magici effettuati nell'arco di due-tre
giorni e nei quali - così veniva loro spiegato -
venivano utilizzati «materiali pregiati», il
tutto per un costo di circa tre milioni di
vecchie lire.
Ovviamente i malanni e le preoccupazioni
rimanevano e la causa veniva allora individuata
in una «contaminazione cerebrale di secondo livello», oppure una «lacerazione del claustro» (una parte del cervello,ndr).
Si
arrivava, così, alla fase conclusiva della
truffa: per annullare completamente gli effetti
del male era necessario sottoporsi a un
trattamento che richiedeva l'intervento di 38
operatori. Per questi, però, bisognava pagare
anche un'«assicurazione sulla vita», per via
«dell'elevato rischio di contagio».
E se non sì pagava non si potevano avere i
«codici di claustro» per la chiusura
dell'intervento esoterico.
Se nemmeno questo
bastava erano minacce «se non paghi ti mandiamo
gli uomini del recupero crediti a casa» e
forti pressioni psicologiche.
Articoli tratti da "Il giorno" del 2 febbraio
2006
PADRE
NAZARENO TADDEI – gesuita, fondatore e
RESIDENTE DEL CENTRO INTERNAZIONALE DELLO
SPETTACOLO E DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE di Roma
per l'educazione ai mass media e l'uso delle
nuove tecnologie -
I mass media favoriscono la magia commerciale.
Il tema è semplice e complesso a un tempo. Cerco
di vedere in breve. La magia è (cfr dizionario)
"il complesso dei riti e delle pratiche occulte
esercitate col presunto aiuto del demonio o di
spiriti maligni (magia nera) o con la conoscenza
delle proprietà naturali delle cose, sconosciute
al volgo (magia bianca)."
Direi che occorrerebbe però tener conto anche
del senso comune che si ha oggi della magia,
soprattutto nei media (ma direi particolarmente
o solo in tv). In ogni caso, l'impressione è che
l'odierno maggior ricorso alla magia - o
realmente attuata o anche solo come fenomeno cui
dar peso - sia un fatto da mettere in relazione
con la secolarizzazione, cioè l'allontanamento
dalla Chiesa e dal suo insegnamento, che da
qualche anno ormai, lo si può dire, viene
diffusa e spesso esplicitamente propagandata,
dai mass media.
E' ovvio che alla base di questa diffusione c'è
la sollecitazione del "nostro avversario il
diavolo," il quale - come ha scritto S. Pietro -
come leone ruggente, va in giro ('circuit')
cercando chi divorare".
Se così stanno le cose (e io penso sia così,
anche se con … modalità meno aulenti vecchiaia),
è chiaro che anche i MEDIA, CON IL LORO
ENORME INFLUSSO SULLA MENTALITA'... DIVORABILE
DELLA GENTE, PARTECIPINO consciamente o inconsciamente
AL GIOCO "TENEBROSO". Ma uscendo da un discorso
che odori meno di sagrestia (il quale resta
comunque valido), direi crudamente che I MASS
MEDIA e particolarmente la tv, sono un
BUSINESS: non hanno altro scopo operativo e
ideale che il business, con il quale camminano
sopra (e quindi calpestano) ogni interesse anche
umano, morale e sociale, subordinando a se
stessi i tre poteri economico, politico,
religioso.
Dato quindi l'espandersi dell'interesse per la
magia (a causa di quanto detto), è evidente che
anche la magia è oggetto interessante per il
business; e anche oggetto di moda per
scopiazzanti circoli culturali senza spessore.
A questo punto, i maghi che si vedono in tv, più
pupazzi da circo che personaggi da terrore,
diventano anche veri e propri burattini da
piccolo schermo.
Fanno pietà: non calpestiamoli!
Prendiamo a calci, piuttosto certa tv anche
paludata e quella povera gente che va a cercare
aiuto nelle folle (per di più pericolose in tutti
i sensi), piuttosto che nella vecchia, ma vera,
fede. |