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L'apprendista stregone (scherzo sinfonico)

Titolo originale francese L'apprenti sorcier

Titolo inglese The Sorcerer's Apprentice

L’apprendista stregone è ispirato alla ballata Der Zauberlehrling.

La ballata L'apprendista stregone (1797) è uno scherzo: ritmo, suono rima sono orchestrati in modo da dare l'effetto comico. Goethe trasse lo spunto da un testo di Lucianus da Samosata (lo scrittore greco del II secolo): Eukrates, goffo apprendista di magia, racconta agli amici le sue prodezze.

Un giorno, rubata al maestro Pankrates una formula magica, si diverte ad animare una scopa trasformandola in servo obbediente, le ordina di portare in casa un secchio d'acqua e la scopa esegue, ma Eukrates non conosce la formula per fermarla. Solo il ritorno del maestro salva il pasticcione dal disastro.

Goethe ricalca i fatti e costruisce la sua ballata.

 

Il vecchio maestro d'incantesimi
finalmente è andato via!
E ora devono i suoi spiriti
fare un poco a modo mio!
Le sue parole e l'opere
io ho guardato e i riti,
e con la forza magica
anch'io so fare prodigi.

Corri! Corri
per un tratto bello e buono,
ché allo scopo
scorra l'acqua,
e con ricchi, pieni fiotti
si riversi nella vasca!

E ora, vecchia scopa, vieni,
prendi gli stracci miseri!
È da tempo, ormai, che servi;
ora esegui i miei ordini!
Sta' ritta su due gambe,
ci sia una testa, sopra,
fa' in fretta e vattene
con questa brocca!

Corri! Corri
per un tratto bello e buono,
ché allo scopo
scorra l'acqua,
e con ricchi, pieni fiotti
si riversi nella vasca!

Guarda, corre giù alla riva;
tocca il fiume ormai, non sembra
vero, e come un lampo arriva
qui di nuovo e versa in fretta.
Ecco, viene un'altra volta.
Come si colma la vasca!
Come ogni coppa
si riempie di acqua!

Férmati! Férmati!
Poiché noi
dei tuoi doni
la misura abbiamo colma! -
Ahimè, ora è chiara la faccenda.
Ahi, ahi, ho scordato la parola!

La parola che la riduce, alla
fine, com'era una volta.
Ah, lei corre e porta veloce.
Oh, se tu fossi la vecchia scopa!
Rapida, sempre nuovi flutti
lei porta dentro con sé.
Ah, e cento fiumi
si gettano su di me.

No, a lungo ancora
non lo posso permettere;
la voglio prendere.
Questa è perfidia!
Ah, cresce sempre più la mia angoscia!
Che sguardi! Che grinta!

Oh tu, mostro dell'inferno,
vuoi affogare tutta la casa?
Oltre ogni soglia già vedo
l'acqua a fiumi che dilaga.
Scopa scellerata,
non mi dài ascolto!
Bastone, che sei stata,
fermati di nuovo!

Ma non verrà il momento
che tu la voglia smettere?
Io ti voglio prendere,
tenerti stretta,
e sùbito spaccare il vecchio legno
con la tagliente accetta.

Ecco, sotto il peso torna di nuovo!
Non appena su di te mi scaglio,
sarai steso a terra, coboldo;
il taglio netto ti coglie di schianto!
Ecco, colpita a dovere!
Guarda, in due è spaccata!
Ora posso sperare
e tirare il fiato!

Oh, che guaio!
I due pezzi
in gran fretta, come servi,
sono pronti a ogni cenno,
all'impiedi ritti stanno!
Oh, aiuto, forze del cielo!

E corrono! L'acqua irrompe
nella sala e su ogni gradino.
Che orrenda massa di onde!
Signore e maestro, ascolta il mio grido! -
Oh, il maestro arriva!
Signore, il pericolo è grande!
Gli spiriti chiamati per magia,
non riesco a liberarmene.

«In quell'angolo, presto
scope, scope!
Siate quello che foste!
Come spiriti voi
al suo scopo evoca il vecchio
maestro, e solo lui.»



 

La ballata di Goethe fu poi musicata, in scherzo sinfonico, da Paul Dukas.

Il brano di Dukas fu eseguito per la prima volta alla Sociètè Nationale de Musique il 18 maggio 1897, sotto la direzione dell’autore, ed ottenne un immediato successo, che non è mai venuto meno nel tempo ed anzi cresciuto dopo l’utilizzazione nella colonna sonora del film Fantasia (1940) di Walt Disney. La trasposizione filmica disneyana è quindi fedele all’originale di Goethe. Basata sulla combinazione di quattro differenti temi, il più memorabile dei quali è sicuramente quello della scopa magica, dapprima esitante, poi sempre più ostinato e incalzante, l’opera illustra musicalmente le disavventure di un giovane apprendista stregone.

 

Biografia
Paul Dukas (1 ottobre 1865 - 17 Maggio 1935) è stato un compositore francese di musica classica.
Nacque da Paul Abraham Dukas a Parigi.
Studiò al Conservatorio di Parigi, sotto la guida di Duboise; iniziò a comporre in uno stile decisamente influenzato dall’estetica di Franck e Wagner, dopo i primi successi, acquistò grande popolarità col suo lavoro orchestrale “L’apprendista stregone”, ispirato a una ballata di Goethe.
Uomo meticoloso nella scrittura, dotato di buona fantasia e di un incredibile senso dinamico e coloristico del fraseggio, ci lasciò poca musica sinfonica, qualche opera teatrale, ed anche una limitata produzione cameristica.
Dal 1910, Ducas insegnò al Conservatorio di Parigi, ed ebbe molti illustri allievi, fra i quali anche Messiaen.