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Una notte sul Monte Calvo (poema
sinfonico) 1867
Il Monte Calvo è il Monte Triglav, un rilievo
presso Kiev nella Russia meridionale. Qui,
secondo la mitologia slava, si riuniscono gli
spiriti maligni per adorare il diavolo nella
notte di Valpurga, l'equivalente di Halloween
dei paesi anglosassoni.
Mussorgskij aveva composto una prima stesura per
pianoforte e orchestra di Una notte sul Monte
Calvo nel 1860, poi l'aveva riscritta nel 1868,
nel 1871 e nel 1875.
L'opera non fu mai
rappresentata durante la vita del musicista.
L'arrangiamento di Rimskji-Korsakov fu lo stesso registrato da
Leopold Stokowski nel 1939 per Fantasia.
Nella
nuova colonna sonora digitalizzata nel 1982, per
Fantasia Irwin Kostal registrò l'orchestrazione più
aggressiva secondo la versione di Mussorgskij,.
Il “programma” di questo poema
scientifico, della durata di circa dieci minuti,
è chiaramente indicato dallo steso autore:
Una visione demoniaca, come si può intuire,
pervade un po’ tutta la partitura e la musica si
distende in un’atmosfera di calma (ma piene di
mistero) solo verso la fine. La geniale orchestrazione porta l’impronta di un
altro grande compositore russo, Nikolaj Rimskij
Korsatov, che dopo la morte dell’autore
revisionò in un solo tempo l’intero lavoro.
Nell’opera si immagina che
il giovane
protagonista, di nome Gritzko, la notte prima di
riuscire ad ottenere, dopo tante peripezie,
la
mano della ragazza che ama, si ubriachi, cade
addormentato e sogni. Sogna di assistere al raduno delle streghe e di
demoni che si svolge, secondo le credenze
popolari, ogni anno nella notte di San Giovanni
(24 giugno) sul Monte Calvo, una sommità nelle
vicinanze della città sovietica di Kiev. Diavoli e streghe si rincontrano così con Satana
in persona, che qui ha nome di Cernobog. Proprio perché si trattò di maligni esseri
soprannaturali, Mussorgskij fa loro intonare
anche alcune parole senza senso, come facessero
parte di un linguaggio a noi sconosciuto.
La
composizione di Mussorgskij venne inserita nella
colonna sonora del famoso film di animazione di
Walt Disney Fantasia del 1940.
Per chiudere il programma, Disney volle
riprendere uno dei suoi temi più classici: lo
scontro tra il bene e il male. Lo celebrò nel
contrasto tra notte e giorno dove la notte è
dominata da un gigantesco demone che si circonda
di creature diaboliche e anime di defunti.
Lo schema musicale e le immagini animate evocano
il sabba delle streghe. Dalla cima del Monte
Calvo, Satana (Chernobog), il signore del male e
della morte, spalanca le grandi ali e raccoglie
intorno a sé le creature diaboliche: streghe,
demoni, vampiri e gli scheletri dei cadaveri
sepolti in terreno sconsacrato. Danzano
scatenati, mentre Sua Maestà Satanica li afferra
a manciate e li scaraventa nel cratere infuocato
che si apre nelle viscere della montagna.
Prova
un piacere perverso nel trasformare alcuni di
questi demoni in animali, prima di darli alla
fiamma, e sta per afferrare altri con cui
dilettarsi, quando le campane che annunciano il
mattino riportano gli spettri nelle tombe, gli
spiriti cattivi in città e un impaurito Chernobog nelle viscere del Monte Calvo.
Biografia
Modest
Petrovič Mussorgskij (nato il 21 marzo 1839, morto 28
marzo 1881) era un compositore dello stile
romantico, da ricordare come un compositore del
"Gruppo dei Cinque" (compositori che nella loro
musica lasciavano un impronta nazionale, anche
nazionalista,intesa come scoperta delle musiche
russe e del loro impatto sulla cultura nazionale
).
Era destinato ad una carriera militare, ma il
suo interesse principale era la musica, segui
quindi questa sua passione anche se essa gli
procurò una vita misera. I suoi brani, come
vuole il romanticismo, esprimono l'inquietudine
dell'uomo, le sue opere sono state sempre
abbastanza macabre e tristi (da ricordare:
Canzone e danza dei morti o Una notte sul Monte
Calvo).
el 1861, però, in seguito all'approvazione
della legge che abolì la servitù della gleba, il
suo reddito si ridusse notevolmente, e fu
costretto ad abbandonare la vita in città,
troppo dispendiosa, e a ritirarsi in campagna.
Questo passaggio fu fondamentale per lo sviluppo
della sua creatività musicale: il contatto più
diretto con i canti e le danze popolari della
sua terra segnò in maniera indelebile la sua
produzione.
Nel 1863, essendo sopraggiunte altre difficoltà
economiche, accettò un impiego presso un ufficio
governativo.
Dopo la morte della madre, con la quale aveva
avuto un rapporto molto intenso, cominciò ad
aumentare il consumo di alcol.
Dal 1867, dopo aver abbandonato l'impiego, si
dedicò completamente ai suoi lavori musicali, di
compositore e concertista: il vizio dell'alcol,
purtroppo, lo portò a un rapido degrado fisico,
quindi al ricovero in ospedale e alla morte
avvenuta nel 1881.
La musica di Mussorgskij fu molto in anticipo sul
suo tempo, sia sul piano ritmico che quello
armonico: in particolare nei fraseggi vocali e
strumentali si riscontra la tendenza a
riprodurre le inflessioni del parlare quotidiano
della lingua russa.
La sua musica, comunque, non
fu sufficientemente apprezzata dalla critica
ufficiale a lui contemporanea, ed alcuni eventi
personali (in particolare la scomparsa della
madre e della donna amata), lo fecero
precipitare in uno stato depressivo e favorirono
la tendenza all’alcolismo.
In seguito ad un
attacco epilettico, a solo quarantadue anni,
morì nella solitudine in un ospedale militare.
Sembra che, in punto di morte, Musorgskij abbia
pronunciato la drammatica frase "Tutto è finito,
il dolore sono Io!".
Dopo l'ascolto del brano musicale di Mussorgskij
“Notte sul Monte Calvo” ci siamo improvvisati
... poeti.
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Oscuri raduni
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La morte della strega
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Servitore del diavolo

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Nella notte buia e addormentata
sono le streghe a far la serata
si radunano nel sabba
cieche, mute o con una gran gobba.
Muoiono bambini
piccoli piccoli come pulcini
insieme a molti giganteschi animali
per scatenare in tutti, grossi mali.
Dal grande pentolone
emergeva un nuvolne
intorno donne, maghi e stregoni
invocavano potenti demoni.
All’alba finisce la riunione
che ricomincerà la prossima stagione
streghe adesso se ne vanno
in quei luoghi che solo pochi sanno.
Damonti, Bestazza,
Belloni, Carpagnano 2^F |
Ha parlato una strega
era sola al Sabba,
era impiccata.
Sazia di incantesimi,
per la morte urlava.
Ed ella non riuscì ad aprire gli occhi
per la sua forte disperazione.
Vide una luce
e sentì una voce
sussurrare dalla campagna.
Ed un Dio dal viso cupo
e dalla voce beata
la condusse in una vita più amata.
Cremonesi, Rosestolato,
Uggeri 2^F |
Urla, lamenti
uomini trasformati
dal dolore e dalla sofferenza;
dal crudele demone furono attaccati
nel loro cuore non c’era fratellanza.
Da questo servitore del diavolo
furono sedotti e dell’anima privati,
come un animale senza istinto
vagarono invano
alla ricerca… di una nuova speranza.
Bertolotti 2^F |
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