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La divinazione è la pratica di ricavare
informazioni da fonti sopranaturali. La
divinazione è un fenomeno culturale universale
che gli antropologi hanno osservato essere
presente in molte religioni e culture, in tutte
le epoche fino ai giorni nostri.
L'origine dei tarocchi, un tipo di carte da
gioco, risale alla fine del medioevo e nel
Rinascimento venivano usate presso le Corti
Signorili dell'Italia Settentrionale.
Dal XVIII e XIX secolo divennero popolari negli
studi occulti e da allora sono comunemente usati
per la cartomanzia, che li chiama Arcani, mentre
c'è chi ne sostiene l'utilizzo come strumento di
riflessione sulla propria vita personale
o così
come aiuto per la meditazione.
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Il Matto
Colui che crede che il progresso sia
solo positivo. Non fa caso alla linea di
demarcazione che divide il reale dal
baratro della follia. Manca
completamente di razionalità Se ne va
per il mondo con un piccolo fagotto
sulle spalle, è vestito in maniera
trasandata, le calze gli cadono. È
seguito da un cagnolino o da un
coccodrillo e cammina sull'orlo del
precipizio.
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Il Mago o Il Bagatto
Colui che possiede i mezzi, ma deve fare
molta attenzione a come li usa. È anche
un artigiano. Il Mago domina il destino.
Sul tavolo la coppa con il nettare degli
dei (l'ambrosia), le monete della
ricchezza, la spada per difendersi.
Indossa il cappello a forma di 8
orizzontale, simbolo di eternità. Sul
tavolo sono rappresentati i 4 elementi:
aria, acqua, terra e fuoco.
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La Papessa
Colei che sa, ma svela solo in parte il
suo sapere. Siede su un trono tra due
colonne (la vita e la morte, il bene e
il male)identificate anche come le
colonne Jakim e Boas del Tempio di
Salomone. Tiene tra le mani una
pergamena arrotolata, solo una parte si
riesce a leggere. Ai piedi una falce di
Luna, simbolo femminile e simbolo
religioso (la Madonna) la Papessa
rappresenta anche la Grande Madre e la
dea Iside,quindi la chiaroveggenza,
l'intuizione e la percezione dei mondi
sottili.
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L'Imperatrice
Il grande potere femminile. La posizione
di comando. Il possesso dello scettro.
Madre natura. Simbolo di Venere. E'
raffigurata seduta, vestita di azzurro e
di porpora, con la corona in capo. Un
mano regge lo scettro che
rappresenta le forze spirituali che
dominano il mondo sul quale essa regna,
l'altra il suo blasone, l'Aquila
d'argento sulla porpora, emblema,
dell'anima sublimata in seno alla
spiritualità. Il giglio che fiorisce
alla sinistra dell'Imperatrice
simboleggia il fascino esercitato dalla
purezza, dalla dolcezza e dalla
bellezza. |
Oracolo deriva dal latino “orare” che significa
prima “parlare” poi “pregare”. Quindi un oracolo
è uno strumento attraverso il quale comunichiamo
con il Divino.
Un oracolo è un essere o un ente considerato
fonte di saggi consigli o di profezie; è
un'autorità infallibile, solitamente di natura
spirituale. Può anche essere una predizione del
futuro dispensata dagli dei attraverso oggetti o
forme di vita. Nell'antichità molti luoghi
guadagnarono la reputazione di dispensare
oracoli: divennero noti anch'essi come
"oracoli", così come i pronunciamenti profetici
stessi.
Nella civiltà ellenica l'oracolo più noto è la
Sibilla del tempio del dio Apollo a Delfi, da
cui il detto l'oracolo di Delfi.
La parola runa è connessa ai concetti di
"segreto" e "mistero" per alludere sia alla
caratteristica di comunicazione silenziosa (la
scrittura in sè), sia all'uso magico che se ne
faceva (come osserva Tacito in "Germania",
sacerdoti, capi tribù o pater familias praticavano sortilegi leggendo la disposizione
di pezzetti di legno su cui erano incise le
rune, sparpagliati a caso su un telo bianco).
Secondo la mitologia nordica, il Padre degli
Dei, Odino (Wotan in Nordico Antico) fu il primo
Erilaz (Maestro Runico).
La leggenda racconta che egli passò 9 giorni e 9
notti appeso per i piedi all'Yggdrasill
(l'albero della vita nella mitologia nordica)
senza mangiare nè bere. Durante questo periodo
due corvi si cibarono dei suoi occhi,
togliendogli così il dono della vista. Ma
proprio grazie a questa privazione fisica Wotan
potè ricevere dall'Universo il dono della vista
profetica, quella del terzo occhio. E questa
nuova capacità gli consentì di ricevere la
visione, alla fine dei 9 giorni, delle 24 Rune.
Egli le offrì in dono all'umanità in modo che
questa le potesse usare come strumento
divinatorio.
Ogni Runa si compone di 3 aspetti: il suono (il
nome pronunciato): valore fonetico della Runa è
la sua caratteristica vibratoria nell’aria e
nello spazio. Questa rappresenta la qualità
creativa che risiede nella magia della
vocalizzazione, il glifo della Runa (la sua
forma): rappresenta la sua qualità visibile e il
contenuto simbolico: rappresenta il significato
(o i significati) che sono stati attribuiti alla
Runa.
Il significato di alcune Rune come Talismani:

Ar
Caccia gli influssi negativi |

Gibor
Aiuta nello studio per essere esaudito
in generale |

Ka
Per una vita equilibrata e tranquilla |

Rit
Aiuta nelle soluzioni dei problemi |
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