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"L'ombra della strega"

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UdA

Introduzione

 

Stregoneria

e magia

nell'arte

nella musica

e nella giustizia

 

Attualità

 

 

 

Un giovane archivista viene in possesso delle carte di un antico processo per stregoneria ed è sollecitato da un enigmatico messaggio a rendere giustizia alla memoria delle imputate, vittime innocenti dei pregiudizi del tempo e del furore popolare.

E' questo il punto di partenza di una serie di avventure che vedono il protagonista coinvolto in una lotta dura, ricca di colpi di scena, condotta contro un nemico invisibile e pronto a tutto...

Passato e presente, dunque, si intrecciano nel racconto che intende sottolineare lo stretto vincolo tra lo studio della storia e la realtà attuale, restituendole alla loro complessità e problematicità, al di là di ogni semplicistica riduzione.

Così il fenomeno della caccia alle streghe finisce per rispecchiarsi nella paradossale situazione odierna, in cui, accanto allo strapotere della scienza e della tecnica, permangono inquietudini e contraddizioni che l'uomo si trascina da sempre e che spesso sfociano in forme di superstizione, magia, esoterismo. Basta accendere la TV o sfogliare il giornale per rendersene conto.

 

Gianluigi Sommariva è nato a Casalpusterlengo il 10 giugno 1951 e insegna lettere nel liceo tecnologico dell'Istituto Cesaris di Casalpusterlengo.
Ha pubblicato un saggio sulla pubblicità nella rivista "Comunicazioni sociali" dell'Università Cattolica di Milano.
Collabora alla rivista "Scuola e didattica" dell'editrice La Scuola.

Ha scritto questi romanzi per ragazzi:
· Una vocazione pubblicitaria, Le Stelle 1983
· C'era una svolta… Le Stelle 1987
· Muro sul cuore, Le Monnier 1990
· L'ombra della strega, Theorema Libri,1997
· L'oro bizantino, Le Monnier, 2000
· La mia corsa, Fabbri editore 2004

 

COMMENTI E CRITICHE dei ragazzi al testo “L’OMBRA DELLA STREGA” di G. Sommariva

Gentilissimo prof. Sommariva
Ho letto con interesse il suo libro, affronta tematiche di tipo sociale, perché in alcune parti del mondo ancora oggi, i processi alle streghe avvengono e in televisione si presenta gente buffa che dice di conoscere il futuro.
Inizialmente il suo romanzo mi è sembrato molto triste, perché c’è questo ragazzo che si allontana da casa per dimenticare i genitori morti, ma mi sbagliavo... non mi aspettavo di leggere scene di avventura e di mistero!
Nel complesso mi è piaciuto tutto, specialmente il primo dialogo tra Marco ed il pittore Belli così enigmatico e subdolo.
Le prometto che leggerò altri suoi libri …… cordiali saluti.

Tanya Mascheroni 2^ F

 

Egregio Sig. Sommariva
Le scrivo per complimentarmi per il suo libro.

Considero il testo scorrevole, semplice e lo stile descrittivo e realistico. Il mio personaggio preferito è stato Silvie, mi ha colpito la fiducia che ha riposto in Marco, pur conoscendolo da poco, il suo coraggio e la sua intelligenza.

Un episodio che mi è piaciuto è quando aspettano nel cimitero il pittore Belli e la sua setta, ha dato al libro le caratteristiche del genere horror.

E’ bella la descrizione del paesaggio, dei movimenti e rumori che avvengono nella notte. I temi che ha affrontato erano avvincenti ma nello stesso tempo hanno testimoniato che l’uomo del Medioevo aveva nei confronti delle donne da loro accusate di stregoneria.

Alla fine del racconto ho provato soddisfazione quando la polizia avanzava verso la cattura della setta.
Giudico il suo libro sensazionale e spero di leggere in futuro altri suoi libri.
Distinti saluti


Uggeri Claudia 2^F

 

Egregio Sig. Sommariva
del libro che ha scritto mi è piaciuto il suo stile realistico e in alcuni tratti inverosimile come l’amore tra Silvie e Marco.

È piacevole leggere il racconto perchè usa un linguaggio semplice, scorrevole e ricco di dialoghi e di descrizioni. Il personaggio più simpatico è Marco Siri, il protagonista. Mi piace la sua personalità, la grinta, la sua voglia di non mollare e la convinzione in quello che dice.

L’episodio per me più suggestivo è quando Marco ha trovato le teste sgozzate come avvertimento per non proseguire l’indagine sui processi.

Secondo me Lei voleva comunicare a noi lettori che non bisogna mai demoralizzarsi, darsi per vinti perché continuando ad indagare, Marco ha scoperto la verità mettendo a repentaglio la propria vita.
La saluto calorosamente e spero che non smetta mai di scrivere libri.

Bonvicini Elia 2^f


Egregio Sig. Sommariva
Il protagonista, Marco Siri, è veramente un personaggio simpatico. E' un giovane archivista chiamato a Riva Blu per riordinare i fascicoli nell’archivio storico. Supera se stesso per scoprire il motivo di alcuni documenti sui processi alle streghe purtroppo spariti.

Accanto a lui c’è un’amica (Silvie) che lo aiuta nel suo lungo e difficile percorso. Spesso incontra difficoltà ma con la sua voglia di andare avanti riesce a trovare il vero nemico, il pittore Belli.
Secondo me questo libro vuole comunicare che non esistono streghe o riti che ci cambiano la vita, ma siamo noi i padroni delle nostre scelte e nessun mago potrà condizionarci.
Spero quest’estate di riuscire a leggere un altro dei suoi libri.
Distinti saluti

Moretti Marco 2^F