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L'aromaterapia è un ramo della fitoterapia che
usa gli olii essenziali (olii eterici): le
sostanze fortemente odoranti delle piante.
Vengono estratti di solito tramite distillazione
a vapore da foglie, fiori, corteccia, legno,
semi, pericarpi, radici.
Principalmente queste sostanze si usano come
"profumi" per contatto con la cute (bagni,
massaggi, maschere, fanghi) o con le mucose
(risciacqui o gargarismi) o per inalazione.
Queste sostanze, per lo più diluite in alcool o
olio, sono indicate come anestetici dermici e
mucotici.
Usata in diverse culture animistiche,
sciamaniche, magiche e mediche, conosciuta in
Europa fino dal medioevo (Agrippa, Paracelso),
la cristalloterapia è l'applicazione di
cristalli e pietre preziose e semipreziose
prevalentemente sui chakra, per riequilibrare i
"flussi energetici" allo scopo di influenzare le
più diverse malattie e disturbi.
I chakra sono centri simbolici del corpo umano, a
volte associati a gangli (granthi) o organi
fisici, tra i quali si muoverebbe l'energia. I
chakra sono sette situati rispettivamente sulla
sommità della testa, tra le sopracciglia, nella
regione faringea, nella regione cardiaca, nella
regione dell'ombelico, nella regione pelvica e
alla base della colonna vertebrale.
I
fiori di Bach sono una cura, a carattere
preventivo e senza effetti collaterali, basata
sulla floriterapia ("terapia con i fiori"),
definita dal medico gallese Edward Bach.
Alla base della floriterapia di Bach è il
principio secondo il quale i disturbi
psicologici determinerebbero i sintomi fisici.
Il singolo fiore curerebbe il disturbo
psicologico che ha causato o potrebbe causare un
certo malessere fisico. Dietro ogni disturbo
fisico ci sarebbe un "fiume di energia",
originato a livello psicologico (come nel caso
della rabbia, che deve essere scaricata in un
modo o nell’altro, a danno di questa o quella
zona del corpo); pertanto, ad ogni disturbo
psicosomatico, provocato dallo sfogo
dell’energia, corrisponderebbe, a monte, un ben
preciso disturbo psicologico.
Sulla base di tali principi sono stati distinti
38 "tipi comportamentali" di base, ai quali
corrisponderebbero 37 fiori e un’acqua di fonte,
la cui energia sarebbe in grado di curare
l’organismo per riportarlo in armonia; in tal
modo i sintomi tenderebbero a regredire.
I rimedi floreali scoperti da Bach
rilascerebbero infatti nell’acqua, se
opportunamente trattati, la loro "energia" o
"memoria". Bach consigliava di cogliere i fiori
al massimo della fioritura (ancora bagnati di
rugiada) e nelle prime ore del mattino di un
giorno assolato; il fiore, che non doveva essere
intaccato da alcunché, veniva deposto in una
ciotola d’acqua pura e veniva trattato secondo
uno dei due metodi riportati nelle opere del
medico gallese.
I primissimi fiori scoperti da Bach furono i
cosiddetti "12 Guaritori". Tra questi Agrimonia
o Eupatoria, Centaurea minore, Cicoria
selvatica, Genzianella autunnale, Verbena, ...
Per la paura si consigliano Eliantemo, Mimolo,
Mirabolano, Pioppo, Castagno rosso, per
l'incertezza Piombaggine o Cerato, Scleranto o
Fior secco o Centigrani, Genzianella autunnale,
Ginestrone, Carpino bianco, Avena selvatica o
Forasacco, per la solitudine Violetta d'acqua,
Erica o Brentolo o Brugo, ....
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