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Gli alimenti contengono, in quantità variabile, i seguenti principi
alimentari:
I glucidi
Il
nome deriva da una radice greca "glucos" che significa dolce.
I glucidi o zuccheri sono assai diffusi in natura specialmente nel regno
vegetale, dove costituiscono o materiale di sostegno (cellulosa) o
materiale di riserva (amido).
Si trovano anche negli organismi animali sotto forma di
glucosio-glicogeno.
Dal punto di vista chimico sono composti detti "sostanze ternarie"
formate cioè da C,H,O, anche se in alcuni di essi sono presenti altri
elementi come azoto e zolfo.
I glucidi vengono classificati in:
· monosaccaridi e derivati dei monosaccaridi (glucosio, galattosio,
fruttosio)
· oligosaccaridi (lattosio, saccarosio)
· polisaccaridi (glicogeno): polimeri, cioè sostanze ad elevato peso
molecolare, formate da più unità di glucosio legate insieme tra loro
I glucidi sono il combustibile principale per il lavoro muscolare e
nervoso. Favoriscono il trattenimento dell'acqua e dei sali.
Le proteine
Le
proteine o protidi sono costituite da quattro elementi chimici: C, H, O,
N, che costituiscono gli aminoacidi, ossia i mattoni costituenti le
proteine.
Gli aminoacidi che le costituiscono sono numerosi, ma solamente 23 si
trovano frequentemente nelle proteine più utilizzate come alimenti.
Solo otto di questi non sono sintetizzabili dall'organismo e pertanto
vengono detti "essenziali" e devono essere assunti esclusivamente con
gli alimenti.
Le proteine hanno il compito di costruire e riparare la pelle, i
muscoli, il sangue, i capelli.
I lipidi
Col
termine generico di lipidi si intende un gruppo di sostanze insolubili
in acqua e solubili nei solventi cosiddetti organici, che sono cioè in
grado di sciogliere i grassi, e tra questi ci sono etere, cloroformio,
acetone, benzina etc.
I grassi si distinguono in:
lipidi semplici composti da carbonio, idrogeno, ed ossigeno e lipidi
complessi formati da carbonio, idrogeno e ossigeno + azoto e fosforo
I grassi costituiscono una riserva energetica, partecipano come
costituenti di strutture cellulari, sono indispensabili per il trasporto
e l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A D E K) e danno origine
(precursori) alla formazione di ormoni.
Le vitamine
Le
vitamine sono nutrienti essenziali all'organismo e devono essere
necessariamente introdotte con gli alimenti.
Svolgono nell'organismo l'importante funzione di "bioregolatori"
regolando le attività metaboliche e le funzioni cellulari; il loro
fabbisogno varia in rapporto all'età, all'attività, alle condizioni
fisiologiche, alle abitudini alimentari.
Esse si trovano in quasi tutti gli alimenti, per cui un'alimentazione
mista, dato il loro minimo fabbisogno, non comporta in genere sintomi da
carenza.
Le vitamine si distinguono a seconda della loro solubilità in
liposolubili ed idrosolubili. Le liposolubili sono: la Vitamina A, D, E,
K, le principali idrosolubili sono: Vitamina B1, B2, PP, B6, B12, C.
I sali minerali
I sali minerali (sodio, potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro,
iodio, zinco…) non vengono prodotti dal corpo, ma devono essere assunti
attraverso l'alimentazione. Il fabbisogno giornaliero di queste sostanze
è minimo. Una carenza di sali minerali può portare a vari problemi nel
corpo.
I sali minerali svolgono tantissime importanti funzioni, per esempio:
- entrano come costituenti fondamentali delle cellule e dei vari
tessuti;
- fanno parte di molecole enzimatiche, mioglobina, emoglobina,
citocromi;
- regolano gli scambi osmotici cellulari;
- regolarizzano l’eccitabilita’ nervosa e muscolare;
- regolano il metabolismo idrico generale e il volume del sangue.
L’acqua
L’acqua
mantiene costante, attorno ai 37° C, la temperatura corporea, scioglie i
principi nutritivi e li trasporta in tutti i punti del corpo, elimina le
sostanze di rifiuto, lubrifica le articolazioni e l’esofago, partecipa
da protagonista all’assimilazione del cibo, porta nutrimento ed ossigeno
alle cellule e rimuove i prodotti di scarto attraverso il sangue ed il
sistema linfatico, rappresenta il nostro naturale impianto di aria
condizionata grazie alla sudorazione.
Senza l’acqua nessun processo chimico e fisico potrebbe svolgersi.
I principi alimentari sono contenuti negli alimenti in quantità
variabile.
CEREALI e derivati
Per
derivati dei cereali (riso, frumento, mais, avena, orzo, segale)
intendiamo: pane, pasta, farina, semolino, grissini, fette biscottate,
cracker...
Il principio nutritivo più rappresentativo di questi alimenti è
costituito dai carboidrati e, più precisamente, dall’amido.
Le proteine non sono di elevato valore biologico, ma consumate con
quelle provenienti dai legumi migliorano la loro qualità.
Le vitamine non sono abbondanti ed inoltre le raffinazioni cui i cereali
vengono sottoposti ne diminuiscono ulteriormente il contenuto.
La raffinazione dei cereali consiste nell’eliminazione dei tegumenti
esterni della cariosside: se ciò avviene solo in parte si ottengono i
cereali, e le conseguenti farine, integrali (più ricchi in vitamine,
minerali e fibre).
CARNE
Il
termine carne indica le parti commestibili degli animali da macello, da
cortile e della selvaggina.
Le proteine della carne sono di elevato potere nutritivo.
Importante è la presenza del ferro, necessario al nostro organismo
perchè costituente fondamentale dell’emoglobina del sangue, in quanto il
ferro contenuto nella carne è assorbito più facilmente e in quantità
maggiore rispetto a quello contenuto nei vegetali.
I glucidi sono praticamente assenti nella carne che arriva sulla nostra
tavola, mentre il quantitativo di glicogeno rimane apprezzabile solo
nelle frattaglie (soprattutto nel fegato). I lipidi sono presenti in
quantità apprezzabile e molto variabile.
Poche sono le vitamine presenti ed è totalmente assente la vitamina C ;
la vitamina A è in quantità rilevante nel fegato.
Le carni vengono divise in:
· bianche: vitello, agnello, anatra, pollo, tacchino, coniglio;
· rosse: bovino adulto, equino, suino, ovino;
· nere: selvaggina.
Responsabili della colorazione sono dei pigmenti quali: l’emoglobina
(contenuta nei globuli rossi) e la mioglobina (presente nella
muscolatura).
Tra le carni vanno ricordati i salumi ovvero carni preparate e/o
conservate con la salagione e tra questi: il prosciutto cotto o crudo,
la mortadella, le salsicce e le salamelle, gli insaccati stagionati (i
cosiddetti salami), la bresaola, la coppa.
UOVA
Le
proteine sono contenute tanto nel tuorlo quanto nell’albume e sono del
massimo valore nutrizionale.
I lipidi sono contenuti essenzialmente, e in quantità rilevante, nel
tuorlo; l’uovo è anche una buona fonte di vitamine, di ferro e di
fosforo.
PESCE
I
prodotti della pesca comprendono le parti commestibili di pesci,
molluschi, crostacei e cefalopodi, pescati o allevati in acque sia dolci
sia salate.
Le proteine sono presenti in quantità leggermente inferiore rispetto
agli animali a sangue caldo.
Il contenuto glucidico è trascurabile, ad eccezione dei crostacei e dei
molluschi (nelle ostriche arriva al 5%).
I lipidi rappresentano la componente quantitativamente più variabile.
A seconda del tenore lipidico, i pesci si classificano in:
· grassi: aringa, anguilla, salmone, sgombro;
· semigrassi: acciuga, sardina, triglia, dentice, tonno, pesce spada,
carpa;
· magri: sogliola, cernia, luccio, merluzzo, trota.
Nel fegato di alcuni pesci sono presenti in quantità rilevante le
vitamine liposolubili A e D. Tra i sali minerali sono apprezzabili il
calcio (in quantità maggiore rispetto agli animali da macello), il
fosforo e lo iodio.
LEGUMI
Fagioli,
piselli, lenticchie, ceci, fave, soia, arachidi sono importanti per il
loro contenuto in proteine.
Tali proteine, di per sé di non elevato valore nutrizionale, diventano
di buon valore nutrizionale se associate a cereali.
Fra i minerali presenti nei legumi cospicua la quantità di ferro, calcio
e fosforo, mentre il glucide prevalente è l’amido.
La soia e l’arachide, per l’elevato contenuto di lipidi, vengono
coltivati soprattutto per la produzione di olio.
OLI e GRASSI
Sono
sostanze di natura vegetale o animale costituite, nella quasi totalità,
da lipidi (si arriva al 100% negli oli vegetali).
Si definiscono:
· oli: se, a temperatura ambiente, si presentano allo stato liquido e
possono essere di oliva, di palma o di semi;
· grassi: se, a temperatura ambiente, si presentano allo stato solido e
sono il burro, lo strutto, il lardo e la margarina.
La loro importanza dal punto di vista nutrizionale consiste
nell’apportare all’organismo energia, acidi essenziali e vitamine
liposolubili.
Durante la cottura i trigliceridi contenuti in questi alimenti vanno
incontro a trasformazioni chimiche con produzione di sostanze irritanti
e di odore sgradevole; la temperatura alla quale si verificano questi
fenomeni prende il nome di punto di fumo ed è caratteristica di ogni
singola sostanza.
I grassi e gli oli con punto di fumo più elevato sono, ovviamente, i più
indicati ad essere impiegati nella cottura (ad esempio l’olio di oliva).
LATTE e derivati
Il
latte alimentare è un insieme di costituenti che si trovano variamente
dispersi nell’acqua: gli zuccheri, alcuni sali minerali, le vitamine
idrosolubili in soluzione, le proteine, le vitamine liposolubili.
I lipidi sono rappresentati da triglicerdi; la proteina predominante è
la caseina, una proteina complessa contenente anche fosforo; i glucidi
sono rappresentati dal lattosio. Il latte vaccino è ricco di calcio.
I tipi di latte si distinguono in base al contenuto di grassi:
· latte intero: contenuto minimo di grassi del 3,2%
· latte parzialmente scremato: contenuto di grassi compreso tra l’1 e
l’1,8%
· latte magro: contenuto massimo di grassi del 0,5%
Lo yogurt si ottiene per acidificazione del lattosio ed a volte vengono
aggiunti aromi e frutta.
Per latticini (ad esempio: mozzarella, crescenza, ricotta, mascarpone)
si intendono i formaggi freschi, cioè quelli da consumare entro pochi
giorni dalla produzione.
Essi hanno una composizione chimica non molto diversa dal latte, ad
eccezione del mascarpone, particolarmente ricco di lipidi.
I formaggi stagionati si ricavano dal latte intero o parzialmente
scremato in seguito a coagulazione acida, facendo uso anche di sale da
cucina. Il costituente fondamentale è la caseina che si coagula ad opera
del caglio, una sostanza ricavata dalla mucosa del quarto stomaco dei
ruminanti lattanti. Questo tipo di formaggio può essere considerato un
concentrato dei vari componenti del latte e, perciò, di alto valore
nutrizionale.
ORTAGGI e FRUTTA
Possiamo
distinguere:
· ortaggi e frutta giallo-verdi: carote, zucca gialla, peperoni, (ricchi
di vitamina A) spinaci, bietole, cicoria, lattuga, albicocche, pesche,
cachi, melone.
· ortaggi e frutta acidula: pomodori, broccoli, cavolfiori, (ricchi di
vitamina C) cavoletti di Bruxelles, patate, arance, limoni, mandarini,
pompelmi, ananas, fragole, lamponi, kiwi.
Essi contengono glucidi, sali minerali, vitamine idrosolubili e
liposolubili e, soprattutto, fibra alimentare, cioè un insieme di
cellulosa, polisaccaridi e lignina, resistente all’azione degli enzimi
digestivi. Una certa importanza riveste il tipo di cottura cui sono
sottoposti gli ortaggi, in quanto la quantità di acqua e il tempo di
ebollizione possono determinare la perdita di principi nutritivi.
Nella frutta possiamo avere frutti polposi(contengono fino all’85% di
acqua e sono ricchi di zuccheri semplici, di vitamine e di sali
minerali), frutti oleosi (sono ricchi di lipìdi, da cui si può estrarre
olio; contengono proteine e sali minerali, ma sono privi di vitamina C),
frutti farinosi (hanno un alto contenuto in amidi).
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1. Che criterio usi quando mangi un cibo?
Fisiologico/estetico
o se è bello o brutto
o se mi piace
o indispensabile
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2. Cosa ci impedisce di mangiare un cibo?
La fatica |
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3. Com'è la dieta?
La dieta può essere:
- monotona
- variata
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4. Dettagli
1 banana equivale a 1 piatto di pasta
la mela contiene zuccheri semplici |
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5. Carta d'identità
Carne - grassi
ferro = pollo |
6. "Cose" che fanno male!
Grassi\ oli idrogenati\ margarina vegetale
Olio vegetale- 2002
Olio extra vergine d'oliva
Olio di soia- solo GM (OGM)
Olio di mais
Olio di girasole
Olio d'arachide
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7. E l'industria alimentare? Cosa usa?
Olio di palma
Olio di cocco |
8. Definizioni
Grasso- solido
Olio- liquido chimico
Liquido- solido- caratteristiche nutrizionali pessime
Grassi idrogenati- rischio malattie cardiovascolari |
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9. Caratteristiche dell'alimento
- Ricco di principi nutritivi: vitamine proteine grassi acqua
carboidrati sali minerali
-Additivi privi di potere nutrizionale
coloranti "E102", conservanti, aromi, emulsionanti.
-Ormoni
-Antibiotici a scopo preventivo e promotori della crescita.
-Pesticidi
-Concimi chimici
-Inquinamento ambientale
-Coadiuvanti chimici
-Alimenti biologici |
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