Sintesi delle principali novità della Riforma
Il decreto legislativo approvato costituisce la prima
attuazione della delega legislativa prevista dalla legge 53/2003.
Queste le principali novità:
1.
l'anticipo graduale delle iscrizioni alla scuola dell'infanzia delle bambine e dei
bambini che compiono i tre anni, e alla scuola primaria dei bambini e
delle bambine che compiono i sei anni entro il 30 aprile
dell'anno scolastico di riferimento. Per il prossimo anno scolastico, come è avvenuto per quello in corso, possono iscriversi le
bambine e i bambini che compiono rispettivamente i tre e i sei anni entro il 28
febbraio 2005;
2.
l'introduzione di più libertà di scelta per le famiglie e di più
autonomia didattica e organizzativa per le scuole, in relazione a piani
di studio personalizzati, al fine di realizzare l'obiettivo della legge di
favorire la crescita e la valorizzazione degli allievi, nel rispetto
dell'identità e delle aspirazioni di ciascuno di essi. A questo fine, l'orario
scolastico viene così riorganizzato:
1.
per la scuola dell'infanzia da un minimo di
2.
per la scuola primaria, 27 ore settimanali obbligatorie e 3 ore di
attività e insegnamenti opzionali (obbligatori per la scuola e facoltativi e
gratuiti per gli allievi), per un totale massimo di 30 ore settimanali.
Il tempo pieno (27 ore + 3 + 10) sarà offerto a tutti i bambini della scuola
primaria gratuitamente come in passato e fino a 40 ore settimanali, comprensive
del tempo mensa, sulla base delle scelte che i genitori esprimeranno al momento
dell'iscrizione dei figli;
3.
per la scuola secondaria di primo grado, 27 ore settimanali obbligatorie
e 6 ore di attività e insegnamenti opzionali (obbligatori per la scuola e
facoltativi e gratuiti per gli allievi), per un totale massimo di 33 ore settimanali.
Il tempo prolungato viene garantito gratuitamente fino
a 40 ore settimanali (27 ore + 6 + 7).
Vengono inoltre potenziate le attività di laboratorio, al fine di
consentire l'effettiva formazione personalizzata e di ampliare l'offerta
formativa, nelle singole scuole o in rete;
3.
l'affidamento, per l'intera durata del corso sia della scuola primaria, sia
della scuola secondaria di primo grado, al docente
"tutor", delle funzioni di
orientamento per la scelta delle attività opzionali, di coordinamento delle
attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e di
cura della documentazione del percorso formativo compiuto dall'allievo;
4.
l'introduzione del portfolio delle
competenze, che dovrà documentare il percorso formativo seguito da ogni allievo
fin dalla scuola dell'infanzia;
5.
l'introduzione dell'insegnamento della lingua inglese e dell'alfabetizzazione informatica fin dal primo
anno della scuola primaria;
6.
l'introduzione della seconda lingua europea e il potenziamento
dell'alfabetizzazione informatica a partire dalla
prima classe della scuola secondaria di primo grado;
7.
la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale per ciascun studente
ai fini della validità dell'anno, a partire dalla scuola secondaria di primo
grado;
8.
la valutazione, periodica e annuale, a partire dalla scuola secondaria di
primo grado, affidata ai docenti, dovrà accertare il raggiungimento di tutti
gli obiettivi formativi ai fini del passaggio al periodo didattico annuale o
biennale successivo, valutando anche il comportamento degli alunni, e ferma
restando la possibilità di non ammettere all'anno successivo dello stesso
biennio in caso di accertate gravi carenze;
9.
l'abolizione dell'esame di Stato alla fine della 5° classe della scuola
primaria, per favorire la continuità didattica.